Referendum comunali via smartphone con assistente IA civico
A. Il problema
Le decisioni locali incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini, ma spesso sono prese con scarsa partecipazione e su basi informative deboli. Anche quando i cittadini vengono consultati, molti votano senza conoscere bene costi, vincoli giuridici, effetti attesi, alternative disponibili e conseguenze pratiche.
B. Perché conta
Una democrazia diretta non informata può trasformarsi in plebiscito emotivo. La partecipazione digitale ha senso solo se aumenta sia il numero dei cittadini coinvolti sia la qualità delle decisioni.
C. La nostra soluzione
Creare referendum consultivi comunali via smartphone, accessibili tramite SPID, CIE e App IO, integrati con un assistente IA civico pubblico. Prima di votare, il cittadino può interrogare l’IA sul quesito: chiedere spiegazioni semplici, costi stimati, benefici attesi, rischi, impatto su tasse locali, ambiente, mobilità, servizi pubblici e alternative possibili. L’IA deve rispondere in modo neutrale, citando fonti, mostrando argomenti favorevoli e contrari, distinguendo fatti, stime e opinioni. Il voto digitale resta affiancato al voto fisico tradizionale. L’assistente è un servizio della piattaforma nazionale-europea di IA pubblica prevista nell’area “Intelligenza Artificiale” e non può raccomandare come votare.
E. Cosa cambia per il cittadino
Il cittadino non riceve solo una domanda a cui rispondere “sì” o “no”. Riceve uno strumento per capire davvero la decisione. Può chiedere: “Quanto costa?”, “Chi paga?”, “Quali sono i rischi?”, “Cosa succede se vince il sì?”, “Cosa succede se vince il no?”, “Ci sono alternative migliori?”.
D. Obiettivi misurabili
- Numero di consultazioni svolte.
- Affluenza digitale e fisica.
- Numero di cittadini che usano l’assistente IA prima del voto.
- Numero di domande poste all’IA.
- Livello di comprensione del quesito prima e dopo l’interazione.
- Tempi di risposta del Comune dopo il voto.
- Fiducia dei cittadini nel processo.
