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Area tematica

Educazione e salute mentale

Investire nelle competenze e nel benessere delle nuove generazioni.

Le fonti indicate servono come base documentale, comparativa o critica. La loro citazione non implica adesione degli autori o degli enti citati alle proposte Synedrion.

Scopri il metodo con cui costruiamo le proposte
Soluzione 01

Una scuola che educa, pensa e include

  • Medio periodo
  • Coordinamento Stato-Regioni
  • Nazionale
  • Costo da valutare
Dato pubblicato

Quanto investiamo nell’istruzione?

Spesa pubblica in rapporto al PIL · 2024

L’incidenza sul PIL della spesa pubblica per istruzione in Italia è inferiore al valore aggregato dell’UE27 nello stesso anno.

Spesa pubblica per istruzione

Scala da 0 a 6 · % del PIL

Italia4 % del PIL
UE274,8 % del PIL

Come leggere i dati. Stessa unità e stesso anno per entrambi i territori. Il rapporto al PIL non misura da solo qualità dell’istruzione, spesa per studente o potere d’acquisto delle risorse.

Fonte: ISTAT. Rapporto annuale 2026 — Sintesi · Versione corretta del 9 giugno 2026 · riferimento: 2024 (spesa); 2025 (abbandono) · consultato il 7 novembre 2026. Metodo e licenza

Tabella accessibile: valori, popolazioni e stato dei dati
Quanto investiamo nell’istruzione? — dati e definizioni
Indicatore / territorioValore e unitàPeriodoPopolazione e perimetroStato e noteFonte puntuale
Italia · Italia4 % del PIL2024Spesa delle amministrazioni pubbliche per istruzioneDato pubblicatoDefinizione e provenienza
UE27 · UE274,8 % del PIL2024Spesa delle amministrazioni pubbliche per istruzioneDato pubblicatoDefinizione e provenienza
Dato pubblicatoObiettivo proposto

Istruzione: da dove partiamo e dove proponiamo di arrivare

Baseline 2025 e obiettivi Synedrion 2035 · popolazioni distinte

Il programma propone più adulti con istruzione terziaria e meno giovani che abbandonano gli studi. I traguardi sono proposte da validare, senza una traiettoria annua garantita.

Istruzione terziaria · residenti 25–64 anni

Scala da 0 a 40 · %

Valore iniziale — 202522,3 %
Dato pubblicato · 2025
Obiettivo proposto — 2035≥ 29 %
Obiettivo proposto · 2035

Abbandono precoce · giovani 18–24 anni

Scala da 0 a 12 · %

Valore iniziale — 20258,2 %
Dato pubblicato · 2025
Obiettivo proposto — 2035≤ 4 %
Obiettivo proposto · 2035

Responsabilità nella missione proposta

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Istituzioni competenti
Definiscono responsabilità, risorse e accordi di attuazione.
Scuole e territori
Realizzano gli interventi con personale e servizi adeguati.
Valutazione indipendente
Misura risultati e divari e rende pubbliche le revisioni.
  • Istituzioni competenti → Scuole e territori: Programmazione e risorse da verificare
  • Scuole e territori → Valutazione indipendente: Risultati e condizioni da valutare
  • Valutazione indipendente → Istituzioni competenti: Evidenze per correggere gli interventi

Come leggere i dati. Non mescolare la fascia adulta con i giovani e non unire baseline e target con una linea di previsione. Per l’istruzione terziaria il target è una soglia minima; per l’abbandono è una soglia massima. L’obiettivo non certifica coperture o fattibilità.

Fonte: Eurostat. Population by educational attainment level, sex and age · Estrazione del 2026-11-07; aggiornamento dataset 2026-10-30T23:00:00+0100 · riferimento: 2025 · consultato il 7 novembre 2026. Metodo e licenza

Fonte: Synedrion. Italia Obiettivo 2035 — Istruzione · Programma versionato, commit a8662e7 · riferimento: Obiettivi 2035 · consultato il 7 novembre 2026. Metodo e licenza

Fonte: ISTAT. Rapporto annuale 2026 — Sintesi · Versione corretta del 9 giugno 2026 · riferimento: 2024 (spesa); 2025 (abbandono) · consultato il 7 novembre 2026. Metodo e licenza

Tabella accessibile: valori, popolazioni e stato dei dati
Istruzione: da dove partiamo e dove proponiamo di arrivare — dati e definizioni
Indicatore / territorioValore e unitàPeriodoPopolazione e perimetroStato e noteFonte puntuale
Valore iniziale — 2025 · Italia22,3 %2025Residenti 25–64 anni, istruzione terziaria ISCED 5–8Dato pubblicatoDefinizione e provenienza
Obiettivo proposto — 2035 · Italia≥ 29 %2035Residenti 25–64 anni, istruzione terziaria ISCED 5–8Obiettivo propostoDefinizione e provenienza
Valore iniziale — 2025 · Italia8,2 %2025Giovani 18–24 anni che abbandonano precocemente istruzione e formazioneDato pubblicatoDefinizione e provenienza
Obiettivo proposto — 2035 · Italia≤ 4 %2035Giovani 18–24 anni che abbandonano precocemente istruzione e formazioneObiettivo propostoDefinizione e provenienza
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Avviare una missione nazionale per una scuola che educa, pensa e include.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Medio periodo. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Ridurre il divario territoriale nei risultati INVALSI; Portare le competenze degli studenti italiani sopra la media UE e OCSE nelle prove internazionali; Ridurre la quota di studenti sotto le soglie minime in italiano, matematica e inglese.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Una scuola che educa, pensa e include — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

L’Italia investe troppo poco e in modo diseguale nel capitale umano. La scuola fatica a rispondere alla complessità educativa contemporanea: non basta trasmettere nozioni, perché bambini e ragazzi hanno bisogno di competenze linguistiche, logiche, emotive, relazionali, scientifiche e civiche. Una parte significativa degli studenti conclude il percorso con competenze fragili, forti divari territoriali e difficoltà nel leggere testi complessi, argomentare, interpretare dati e distinguere fatti da opinioni. Scuola, università, formazione e nidi sono ancora trattati troppo spesso come spesa sociale, non come infrastrutture civili ed economiche.

B. Perché conta

La scuola è la principale infrastruttura di mobilità sociale del Paese. Se non funziona, le disuguaglianze familiari e territoriali si trasmettono da una generazione all’altra. Una scuola debole produce cittadini più vulnerabili alla disinformazione, lavoratori meno qualificati, giovani meno autonomi e una società meno capace di innovare. Nidi e servizi 0–6 sostengono sviluppo cognitivo, lavoro femminile e natalità; qualità dell’insegnamento e salute mentale incidono direttamente su produttività, salari, coesione sociale e qualità democratica.

C. La soluzione

Avviare una missione nazionale per una scuola che educa, pensa e include. La missione unisce qualità dell’insegnamento, educazione emotiva e relazionale, pensiero critico, filosofia e dialogo nella primaria, inglese comunicativo, tempo pieno educativo, rafforzamento della fascia 0–6, formazione e carriera dei docenti e valutazione indipendente delle innovazioni didattiche. Conserva e rafforza gli investimenti in nidi, scuola tecnica, competenze STEM, comprensione del testo, orientamento, psicologia scolastica, università e ITS. Una public option pubblica o accreditata garantisce servizi 0–6, formazione continua, competenze digitali e tecniche con standard nazionali, tariffa accessibile, piattaforma unica e priorità ai territori meno coperti, finanziata anche con risorse liberate da bonus inefficienti e spese fiscali prive di impatto. Il principio è più tempo scuola, ma soprattutto migliore qualità del tempo scuola.

D. Obiettivi misurabili

  • Ridurre il divario territoriale nei risultati INVALSI.
  • Portare le competenze degli studenti italiani sopra la media UE e OCSE nelle prove internazionali.
  • Ridurre la quota di studenti sotto le soglie minime in italiano, matematica e inglese.
  • Estendere il tempo pieno nella scuola primaria, con priorità alle aree più fragili.
  • Introdurre valutazioni indipendenti delle principali innovazioni educative.
  • Aumentare la partecipazione dei docenti a percorsi di formazione certificati.
  • Aumentare copertura e qualità dei servizi 0–6 per territorio.
  • Aumentare laureati STEM, diplomati ITS e accesso ai percorsi digitali e tecnici nelle aree fragili.
  • Ridurre abbandono scolastico e divari educativi e ampliare il supporto psicologico nelle scuole.

E. Cosa cambia per il cittadino

I bambini trovano una scuola più ricca, attenta alla persona e capace di sviluppare autonomia, linguaggio, curiosità e pensiero critico. Le famiglie ricevono maggiore supporto educativo e organizzativo. I docenti sono sostenuti con formazione, mentoring e percorsi di crescita. Restano centrali servizi educativi accessibili, competenze tecniche e digitali, nidi, psicologia scolastica e opportunità più eque in ogni territorio.

Soluzione 02

Portare il modello Reggio Emilia nella fascia 0–6

  • Medio periodo
  • Coordinamento Stato-Regioni
  • Nazionale
  • Costo da valutare
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Creare una rete nazionale di poli 0–6 ispirati al Reggio Emilia Approach, con priorità nei territori a maggiore povertà educativa.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Medio periodo. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Avviare almeno 100 poli 0–6 ispirati al modello Reggio Emilia entro 3 anni; Dare priorità ai Comuni con maggiore povertà educativa; Aumentare la copertura dei servizi per l’infanzia.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Portare il modello Reggio Emilia nella fascia 0–6 — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

L’Italia interviene troppo tardi sulle disuguaglianze educative. Molti divari cognitivi, linguistici, emotivi e sociali si formano già nei primi anni di vita. La qualità dei servizi per l’infanzia è diseguale tra territori e, soprattutto nelle aree fragili, l’accesso a nidi, scuole dell’infanzia di qualità, ambienti educativi ricchi e continuità 0–6 è insufficiente.

B. Perché conta

I primi anni di vita sono decisivi per linguaggio, curiosità, sicurezza emotiva, capacità relazionali e apprendimento futuro. Il Reggio Emilia Approach è riconosciuto a livello internazionale perché considera il bambino un soggetto competente, dotato di molti linguaggi e capace di esplorare, creare, osservare e costruire significati dentro relazioni ricche. Investire nella fascia 0–6 significa ridurre le disuguaglianze prima che diventino difficili da correggere.

C. La soluzione

Creare una rete nazionale di poli 0–6 ispirati al Reggio Emilia Approach, con priorità nei territori a maggiore povertà educativa. I poli integrano nidi e scuole dell’infanzia, atelier artistici, scientifici, musicali, naturali e digitali, spazi belli, luminosi e verdi, documentazione pedagogica, progettazione per esplorazioni e domande, forte coinvolgimento dei genitori, continuità con la primaria e formazione specifica per educatori e insegnanti. Non si copia superficialmente un marchio: si traduce il principio del bambino competente, dell’insegnante ricercatore e della scuola come comunità educante.

D. Obiettivi misurabili

  • Avviare almeno 100 poli 0–6 ispirati al modello Reggio Emilia entro 3 anni.
  • Dare priorità ai Comuni con maggiore povertà educativa.
  • Aumentare la copertura dei servizi per l’infanzia.
  • Introdurre standard nazionali di qualità pedagogica 0–6.
  • Valutare gli effetti su linguaggio, competenze socio-emotive, partecipazione delle famiglie e continuità con la primaria.

E. Cosa cambia per il cittadino

Le famiglie trovano servizi educativi migliori fin dai primi anni di vita. I bambini crescono in ambienti più ricchi, creativi e relazionali. Le disuguaglianze vengono affrontate prima, non quando sono già consolidate, e i genitori diventano parte della comunità educativa.

Soluzione 03

Filosofia, dialogo e pensiero critico nella scuola primaria

  • Medio periodo
  • Coordinamento Stato-Regioni
  • Nazionale
  • Costo da valutare
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Introdurre dalla terza primaria un’ora settimanale di “pensiero, dialogo e filosofia”.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Medio periodo. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Introdurre sperimentalmente filosofia e dialogo nel 20% delle scuole primarie entro 3 anni; Estendere progressivamente il programma a tutte le primarie entro 10 anni; Misurare gli effetti su comprensione del testo, capacità argomentativa, clima di classe e competenze civiche.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Filosofia, dialogo e pensiero critico nella scuola primaria — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

La scuola italiana insegna molte nozioni, ma spesso dedica poco tempo a insegnare come si pensa, come si argomenta, come si ascolta, come si distingue un fatto da un’opinione e come si gestisce un dissenso. In una società attraversata da social media, propaganda, disinformazione e polarizzazione, i bambini devono imparare presto a ragionare, fare domande e discutere civilmente.

B. Perché conta

Il pensiero critico non nasce da solo: va educato. Introdurre filosofia e dialogo nella primaria non significa insegnare storia della filosofia in modo accademico, ma aiutare i bambini a formulare domande, ascoltare, spiegare le proprie ragioni, distinguere prove e opinioni, riconoscere emozioni e conflitti. Questo rafforza competenze linguistiche, civiche, democratiche e relazionali.

C. La soluzione

Introdurre dalla terza primaria un’ora settimanale di “pensiero, dialogo e filosofia”. Il percorso comprende circle time argomentativo, lettura di storie e discussione guidata, dilemmi morali semplici, educazione al linguaggio, distinzione tra fatto, opinione, prova e inferenza, educazione alle emozioni, gestione non violenta del conflitto e collegamento con educazione civica. La scuola deve educare la soggettività e la relazione, non soltanto misurare prestazioni.

D. Obiettivi misurabili

  • Introdurre sperimentalmente filosofia e dialogo nel 20% delle scuole primarie entro 3 anni.
  • Estendere progressivamente il programma a tutte le primarie entro 10 anni.
  • Misurare gli effetti su comprensione del testo, capacità argomentativa, clima di classe e competenze civiche.
  • Formare docenti su Philosophy for Children, dialogo argomentativo ed educazione emotiva.
  • Pubblicare ogni anno una valutazione indipendente dei risultati.

E. Cosa cambia per il cittadino

I bambini imparano a parlare e ascoltare meglio, gestire i conflitti, ragionare di più e riconoscere manipolazioni semplici. Nel lungo periodo, i cittadini diventano più capaci di partecipare alla vita democratica e meno vulnerabili a slogan, disinformazione e polarizzazione.

Soluzione 04

Inglese vero dalla scuola primaria

  • Medio periodo
  • Coordinamento Stato-Regioni
  • Nazionale
  • Costo da valutare
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Rafforzare la comunicazione in inglese dalla primaria con docenti preparati, attività di ascolto e conversazione, scambi europei e valutazioni delle competenze orali, privilegiando l’uso della lingua nelle attività scolastiche.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Medio periodo. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Garantire almeno 3 ore settimanali effettive di inglese in tutta la primaria; Certificare progressivamente le competenze linguistiche dei docenti coinvolti; Introdurre una verifica campionaria nazionale delle competenze orali in quinta primaria.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Inglese vero dalla scuola primaria — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

L’inglese è già previsto nella scuola primaria, ma spesso viene insegnato con poche ore, metodi poco comunicativi e risultati diseguali. Molti studenti arrivano alla secondaria senza reale sicurezza nell’ascolto e nel parlato, con il rischio di essere culturalmente e professionalmente meno aperti al mondo.

B. Perché conta

L’inglese è una competenza essenziale per studio, lavoro, ricerca, tecnologia, impresa, turismo, diplomazia e cittadinanza europea. Iniziare presto può aiutare, ma soltanto se l’insegnamento è di qualità, comunicativo, frequente e affidato a docenti preparati.

C. La soluzione

Rafforzare l’inglese nella scuola primaria con almeno 3 ore settimanali effettive, docenti specialisti o docenti di classe con certificazione linguistica adeguata, metodo comunicativo basato su ascolto, parlato, giochi, canzoni, storie e teatro, moduli CLIL leggeri in arte, musica, scienze e motoria, gemellaggi digitali con scuole europee e valutazione nazionale campionaria delle competenze orali in quinta primaria. L’obiettivo non è fare più grammatica, ma costruire competenza comunicativa reale.

D. Obiettivi misurabili

  • Garantire almeno 3 ore settimanali effettive di inglese in tutta la primaria.
  • Certificare progressivamente le competenze linguistiche dei docenti coinvolti.
  • Introdurre una verifica campionaria nazionale delle competenze orali in quinta primaria.
  • Aumentare la quota di studenti che raggiungono livelli adeguati di inglese nella secondaria.
  • Ridurre i divari territoriali nell’apprendimento linguistico.

E. Cosa cambia per il cittadino

I bambini diventano più sicuri nel comunicare in inglese. Le famiglie non devono ricorrere necessariamente a costosi corsi privati. I giovani arrivano alle superiori, all’università e al lavoro con una competenza linguistica più solida.

Soluzione 05

Tempo pieno educativo e calendario scolastico più razionale

  • Medio periodo
  • Coordinamento Stato-Regioni
  • Nazionale
  • Costo da valutare
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Rendere il tempo pieno educativo un diritto nazionale progressivo nella primaria, con un’offerta ordinaria orientata alla giornata 8:30–16:30 e flessibilità locale.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Medio periodo. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Portare il tempo pieno ad almeno il 70% delle classi della primaria entro 5 anni; Arrivare almeno all’85% entro 10 anni; Dare priorità alle regioni oggi più scoperte.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Tempo pieno educativo e calendario scolastico più razionale — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

Il tempo scuola in Italia è distribuito in modo diseguale e poco razionale. Il tempo pieno non è garantito ovunque e dipende spesso dal territorio, dalla disponibilità degli enti locali e dalle risorse delle famiglie. La lunga pausa estiva crea inoltre discontinuità educativa, difficoltà organizzative per i genitori e maggiori disuguaglianze tra chi può permettersi attività culturali e sportive e chi no.

B. Perché conta

La scuola è anche un’infrastruttura sociale, familiare e civile. Un tempo pieno di qualità può aiutare gli studenti fragili, ridurre il peso dei compiti a casa, sostenere l’occupazione dei genitori e offrire a tutti sport, arte, musica, lettura, laboratori e recupero. Più ore, però, non bastano: il pomeriggio deve essere educativo, non un parcheggio.

C. La soluzione

Rendere il tempo pieno educativo un diritto nazionale progressivo nella primaria, con un’offerta ordinaria orientata alla giornata 8:30–16:30 e flessibilità locale. Il pomeriggio comprende studio assistito, lettura, sport, musica, teatro, arte, laboratori scientifici, filosofia e dialogo, recupero mirato, educazione digitale, inglese comunicativo e attività all’aperto. Riequilibrare il calendario riducendo progressivamente la lunga pausa estiva, distribuendo meglio le pause e usando giugno e inizio luglio per laboratori, sport, lettura, natura, musica, inglese e recupero. Tutelare il contratto dei docenti tramite turnazioni, personale educativo aggiuntivo e nuova organizzazione del lavoro.

D. Obiettivi misurabili

  • Portare il tempo pieno ad almeno il 70% delle classi della primaria entro 5 anni.
  • Arrivare almeno all’85% entro 10 anni.
  • Dare priorità alle regioni oggi più scoperte.
  • Sperimentare un calendario scolastico riequilibrato in almeno 5 regioni.
  • Ridurre i divari di apprendimento tra studenti avvantaggiati e svantaggiati.
  • Valutare l’impatto su apprendimento, occupazione femminile, benessere familiare e partecipazione ad attività culturali e sportive.

E. Cosa cambia per il cittadino

Le famiglie hanno una scuola più compatibile con il lavoro. I bambini ricevono più opportunità educative indipendentemente dal reddito, gli studenti fragili hanno più tempo per recuperare e i genitori sono meno costretti a soluzioni private costose durante pomeriggi e lunghi mesi estivi.

Soluzione 06

Formare, sostenere e valorizzare meglio i docenti

  • Medio periodo
  • Coordinamento Stato-Regioni
  • Nazionale
  • Costo da valutare
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Migliorare selezione, tirocinio e formazione dei docenti con mentoring, osservazione tra pari e sostegno professionale, riconoscendo competenze e responsabilità attraverso percorsi di carriera e valutazione formativa non punitiva.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Medio periodo. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Introdurre mentoring obbligatorio per tutti i neo-docenti; Garantire formazione certificata annuale su didattica, inclusione e gestione della classe; Creare almeno tre livelli di carriera docente.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Formare, sostenere e valorizzare meglio i docenti — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

La qualità dell’insegnamento è una delle variabili più importanti per l’apprendimento, ma in Italia i docenti sono spesso poco sostenuti, poco valorizzati e inseriti in una carriera quasi piatta. La formazione continua è diseguale, il mentoring dei nuovi docenti è insufficiente e le competenze relazionali, comunicative, emotive e didattiche non sempre ricevono l’attenzione necessaria.

B. Perché conta

Un buon docente può cambiare il percorso di vita di uno studente. La scuola non migliora soltanto modificando i programmi: migliora quando gli insegnanti hanno strumenti, tempo, formazione, riconoscimento, supporto e possibilità di crescita professionale. La relazione educativa è parte integrante dell’apprendimento.

C. La soluzione

Riformare selezione, formazione e carriera dei docenti con tirocinio serio e osservato, mentoring obbligatorio nei primi tre anni, formazione su didattica efficace, gestione della classe, educazione emotiva e relazionale e inclusione, osservazione tra pari, coaching didattico e valutazione formativa non punitiva. Introdurre progressioni economiche legate a competenza, responsabilità e formazione e ruoli differenziati come docente esperto, tutor, formatore e coordinatore pedagogico. Il principio è valorizzare i docenti migliori e aiutare tutti a migliorare.

D. Obiettivi misurabili

  • Introdurre mentoring obbligatorio per tutti i neo-docenti.
  • Garantire formazione certificata annuale su didattica, inclusione e gestione della classe.
  • Creare almeno tre livelli di carriera docente.
  • Aumentare la retribuzione dei docenti con funzioni di tutoraggio e responsabilità didattica.
  • Valutare l’impatto della formazione su risultati, benessere scolastico e abbandono.

E. Cosa cambia per il cittadino

Gli studenti incontrano insegnanti più preparati, sostenuti e capaci di motivare. Le famiglie trovano una scuola più professionale. I docenti ricevono riconoscimento e prospettive di crescita, rendendo la qualità della scuola meno casuale e più sistemica.

Soluzione 07

Competenze tecniche, STEM e attrazione dei talenti

  • Medio periodo
  • Coordinamento Stato-Regioni
  • Nazionale
  • Costo da valutare
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Collegare formazione tecnica, università, imprese e amministrazioni attraverso ITS, apprendistato e formazione continua, sostenendo competenze scientifiche e digitali, rientro dei talenti e attrazione di ricercatori e manager.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Medio periodo. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Diplomati ITS occupati a 12 mesi; Laureati STEM; Adulti in formazione continua certificata.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Competenze tecniche, STEM e attrazione dei talenti — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

Il sistema produttivo italiano soffre una carenza strutturale di competenze tecniche, digitali, manageriali e legate a energia, efficienza e tecnologie pulite. Questo limita innovazione, salari, produttività e capacità di attrarre investimenti.

B. Perché conta

Made in Italy 2030, Astrid, Banca d’Italia e ASviS indicano il capitale umano come infrastruttura economica: senza competenze non esistono politica industriale, modernizzazione energetica e industriale o aumento duraturo dei salari.

C. La soluzione

Creare una missione Competenze Italia: rafforzare ITS Academy, orientamento tecnico-scientifico, lauree STEM, formazione continua, apprendistato qualificato, rientro dei talenti, attrazione di ricercatori e manager internazionali, e connessione stabile tra università, imprese, distretti e pubblica amministrazione.

D. Obiettivi misurabili

  • Diplomati ITS occupati a 12 mesi.
  • Laureati STEM.
  • Adulti in formazione continua certificata.
  • Rientro e attrazione di talenti qualificati.
  • Imprese collegate a ITS e università.
  • Riduzione mismatch competenze-lavoro.
  • Aumento della produttività nei settori coinvolti.

E. Cosa cambia per il cittadino

Più opportunità per giovani e lavoratori adulti, meno fuga di cervelli, imprese più innovative e salari più alti perché collegati a competenze reali.

Soluzione 08

Università libere, ricerca competitiva e conoscenza come infrastruttura nazionale

  • Lungo periodo
  • Investimento pubblico
  • Nazionale
  • Costo da valutare
Dato pubblicato

Quanto investiamo nell’istruzione?

Spesa pubblica in rapporto al PIL · 2024

L’incidenza sul PIL della spesa pubblica per istruzione in Italia è inferiore al valore aggregato dell’UE27 nello stesso anno.

Spesa pubblica per istruzione

Scala da 0 a 6 · % del PIL

Italia4 % del PIL
UE274,8 % del PIL

Come leggere i dati. Stessa unità e stesso anno per entrambi i territori. Il rapporto al PIL non misura da solo qualità dell’istruzione, spesa per studente o potere d’acquisto delle risorse.

Fonte: ISTAT. Rapporto annuale 2026 — Sintesi · Versione corretta del 9 giugno 2026 · riferimento: 2024 (spesa); 2025 (abbandono) · consultato il 7 novembre 2026. Metodo e licenza

Tabella accessibile: valori, popolazioni e stato dei dati
Quanto investiamo nell’istruzione? — dati e definizioni
Indicatore / territorioValore e unitàPeriodoPopolazione e perimetroStato e noteFonte puntuale
Italia · Italia4 % del PIL2024Spesa delle amministrazioni pubbliche per istruzioneDato pubblicatoDefinizione e provenienza
UE27 · UE274,8 % del PIL2024Spesa delle amministrazioni pubbliche per istruzioneDato pubblicatoDefinizione e provenienza
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Università autonome, finanziamenti stabili e ricerca competitiva, pluralistica e accessibile.
Condizioni e tempi proposti
Le scadenze decorrono dall’avvio formale delle rispettive misure, non dalla pubblicazione della proposta. Definire valori iniziali, responsabilità e coperture prima dell’attuazione; le riforme proposte restano distinte dal diritto vigente.
Valutazione proposta
+15% reale di spesa pubblica per studente su base da certificare; borse, peer review, mobilità e completamento degli studi.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Università libere, ricerca competitiva e conoscenza come infrastruttura nazionale — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

L'Italia investe relativamente poco nell'istruzione universitaria e presenta differenze territoriali nell'accesso e nella qualità delle opportunità formative.

Le carriere accademiche possono essere caratterizzate da precarietà, limitata mobilità, procedure burocratiche complesse e capacità insufficienti di attrarre ricercatori internazionali.

Il sistema di finanziamento non sempre riesce a conciliare stabilità degli atenei, qualità scientifica, libertà di ricerca e incentivi al miglioramento.

B. Perché conta

La ricerca scientifica genera conoscenza, innovazione e competenze che producono benefici spesso superiori ai rendimenti privati dei singoli progetti.

Una base scientifica forte sostiene competitività industriale, sanità, energia, intelligenza artificiale, capacità amministrativa e autonomia tecnologica.

La qualità dell'università influenza anche mobilità sociale e capacità dell'Italia di trattenere e attrarre talenti.

C. La soluzione

Un patto nazionale per università autonome, accessibili e valutate sui risultati.

1. Finanziamenti pluriennali stabili.

Aumentare progressivamente le risorse per istruzione terziaria e ricerca, con un percorso compatibile con il bilancio pubblico e orientato alla convergenza verso benchmark internazionali comparabili.

2. Autonomia con responsabilità.

Concedere maggiore flessibilità organizzativa e gestionale agli atenei, mantenendo obblighi rigorosi di trasparenza, rendicontazione e valutazione indipendente.

3. Finanziamento della ricerca competitivo e pluralistico.

Affiancare alle risorse strutturali fondi assegnati attraverso peer review internazionale, valorizzando originalità, rigore metodologico, riproducibilità e qualità dei risultati, senza dipendere eccessivamente da indicatori bibliometrici.

4. Carriere aperte e internazionali.

Rendere più trasparenti le selezioni, favorire mobilità tra istituzioni e Paesi, rendere più prevedibili i percorsi professionali e potenziare figure tecniche di supporto alla ricerca.

5. Diritto allo studio effettivo.

Rafforzare borse di studio, servizi, residenze universitarie e strumenti per studenti lavoratori, dando priorità alle barriere economiche e territoriali.

6. Conoscenza e innovazione industriale.

Sostenere laboratori, dottorati industriali, trasferimento tecnologico e spin-off, garantendo libertà accademica e condizioni eque di sfruttamento della proprietà intellettuale sviluppata con fondi pubblici.

D. Obiettivi misurabili

  • Entro 3 anni: introdurre programmazione almeno quinquennale per una parte significativa dei finanziamenti di ricerca.
  • Entro 5 anni: incrementare del 15% reale la spesa pubblica per studente universitario rispetto alla base iniziale, compatibilmente con la sostenibilità finanziaria.
  • Garantire agli studenti aventi diritto l'erogazione delle borse di studio secondo scadenze nazionali verificabili.
  • Pubblicare per tutti i principali programmi competitivi tempi di assegnazione, tassi di successo e risultati della valutazione.
  • Monitorare mobilità accademica, attrazione di ricercatori internazionali, completamento degli studi e qualità della ricerca.

E. Cosa cambia per il cittadino

Maggiore possibilità di studiare indipendentemente dal reddito, università capaci di attrarre docenti e ricercatori qualificati e più occasioni di lavoro ad alto contenuto scientifico e tecnologico.

La ricerca diventa una componente strutturale del futuro industriale e civile del Paese.

Soluzione 09

Prevenire criminalità e recidiva con educazione, comunità e salute mentale

  • Medio periodo
  • Coordinamento Stato-Regioni
  • Nazionale
  • Costo da valutare
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Rafforzare educazione civica e costituzionale, cultura della legalità nelle scuole, contrasto alla dispersione, supporto psicologico e recupero delle dipendenze nelle aree a rischio.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Medio periodo. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Riduzione della dispersione nelle aree a rischio; Scuole con programmi continuativi di educazione alla legalità; Accesso a supporto psicologico e cura delle dipendenze.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Prevenire criminalità e recidiva con educazione, comunità e salute mentale — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

Dispersione scolastica, dipendenze, disagio psichico, povertà educativa e assenza di opportunità aumentano il rischio di reclutamento criminale e rendono più difficile il reinserimento di detenuti ed ex detenuti.

B. Perché conta

Giancarlo Caselli richiama il valore dell’antimafia sociale; le proposte collegate alla Commissione Gratteri sottolineano che pena, formazione, salute mentale e controllo delle alternative devono ridurre concretamente la recidiva.

C. La soluzione

Rafforzare educazione civica e costituzionale, cultura della legalità nelle scuole, contrasto alla dispersione, supporto psicologico e recupero delle dipendenze nelle aree a rischio. Collegare istituti penitenziari, servizi sanitari, enti locali, imprese sociali e formazione professionale per offrire lavoro e reinserimento controllato. Trasformare beni confiscati in presìdi educativi, produttivi e comunitari.

D. Obiettivi misurabili

  • Riduzione della dispersione nelle aree a rischio.
  • Scuole con programmi continuativi di educazione alla legalità.
  • Accesso a supporto psicologico e cura delle dipendenze.
  • Detenuti ed ex detenuti in formazione e lavoro.
  • Beni confiscati trasformati in presìdi comunitari.
  • Riduzione della recidiva nei percorsi seguiti.

E. Cosa cambia per il cittadino

Più prevenzione prima del reato, comunità più forti e percorsi credibili per evitare che disagio, carcere e marginalità alimentino nuova criminalità.

Soluzione 10

Alfabetizzazione civica, scientifica e statistica degli adulti

  • Medio periodo
  • Coordinamento Stato-Regioni
  • Nazionale
  • Costo da valutare
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Creare una Missione nazionale di alfabetizzazione civica, scientifica e statistica degli adulti, distinta dalla scuola ordinaria.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Medio periodo. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Portare entro 10 anni i punteggi italiani nelle indagini internazionali sulle competenze adulte almeno alla media OCSE; Raddoppiare la partecipazione degli adulti a programmi certificati di formazione continua; Creare un indicatore nazionale annuale di competenze civiche, scientifiche e digitali.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Alfabetizzazione civica, scientifica e statistica degli adulti — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

L’Italia non ha soltanto un problema scolastico: ha anche un problema di competenze adulte. Una quota rilevante della popolazione adulta fatica a comprendere testi complessi, interpretare dati, valutare rischi, distinguere fatti da opinioni e orientarsi in questioni economiche, sanitarie, scientifiche e istituzionali. Questo limita la qualità del dibattito pubblico, rende i cittadini più vulnerabili alla propaganda e riduce la capacità collettiva del Paese di prendere decisioni razionali.

B. Perché conta

Una democrazia complessa richiede cittadini capaci di comprendere testi, statistiche, contratti, bollette, mutui, notizie, rischi sanitari, transizione energetica, finanza pubblica e programmi politici. Senza competenze civiche, scientifiche e statistiche diffuse, il confronto pubblico si degrada in slogan, paura, tribalismo e manipolazione.

C. La soluzione

Creare una Missione nazionale di alfabetizzazione civica, scientifica e statistica degli adulti, distinta dalla scuola ordinaria. La missione offre corsi gratuiti serali e online e moduli brevi certificati su educazione civica pratica, comprensione del testo, matematica quotidiana, alfabetizzazione finanziaria, salute pubblica, clima ed energia, uso consapevole dell’intelligenza artificiale, media literacy e riconoscimento della disinformazione. I percorsi sono accessibili tramite biblioteche, università popolari, Comuni, scuole serali, piattaforme digitali pubbliche, centri per l’impiego e aziende.

D. Obiettivi misurabili

  • Portare entro 10 anni i punteggi italiani nelle indagini internazionali sulle competenze adulte almeno alla media OCSE.
  • Raddoppiare la partecipazione degli adulti a programmi certificati di formazione continua.
  • Creare un indicatore nazionale annuale di competenze civiche, scientifiche e digitali.
  • Offrire almeno un modulo gratuito all’anno a ogni cittadino adulto.
  • Integrare questi percorsi nei programmi di politiche attive del lavoro.

E. Cosa cambia per il cittadino

Il cittadino capisce meglio contratti, bollette, mutui, notizie, rischi sanitari, programmi politici e decisioni pubbliche. Diventa meno dipendente da intermediari, social media, televisione urlata e propaganda. Può difendere meglio i propri interessi e partecipare alla vita democratica con maggiore consapevolezza.