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Investimenti pubblici e valore pubblico

Una Banca delle Missioni coordina investimenti pubblici e privati verso priorità nazionali; la revisione delle spese fiscali libera le risorse necessarie.

Le fonti indicate servono come base documentale, comparativa o critica. La loro citazione non implica adesione degli autori o degli enti citati alle proposte Synedrion.

Scopri il metodo con cui costruiamo le proposte
Soluzione 01

Una Banca delle Missioni per finanziare il futuro

A. Il problema

Troppo spesso lo Stato spende senza misurare il ritorno pubblico degli investimenti. CDP, Invitalia, SACE e fondi PNRR dispongono di strumenti importanti, ma agiscono spesso in modo frammentato e sostengono imprese senza chiedere impegni verificabili.

B. Perché conta

Quando il settore pubblico assume rischi tecnologici e industriali, deve orientare gli investimenti verso obiettivi collettivi e condividere anche i ritorni. Senza coordinamento, condizionalità e indicatori pubblici, gli incentivi diventano sussidi senza capacità produttiva aggiuntiva. Nota di attribuzione: “Banca delle Missioni” è una denominazione Synedrion. La proposta si ispira alla letteratura di Mariana Mazzucato sulle mission-oriented development banks e la adatta al contesto italiano. Nei lavori su KfW, BNDES e Scottish National Investment Bank, Mazzucato e Macfarlane sostengono che le banche pubbliche possono mobilitare capitale paziente di lungo periodo e contribuire a creare o orientare mercati verso grandi sfide sociali, ambientali ed economiche.

C. La nostra soluzione

Creare una Banca Nazionale per le Missioni che coordini CDP, Invitalia, SACE e strumenti PNRR attorno a portafogli di missione: energia, industria pulita e competitiva, Mezzogiorno, salute, cura, scuola, tecnologia e modernizzazione ambientale. Capitale paziente, garanzie, prestiti, partecipazioni, appalti innovativi, equity temporanea, venture debt, royalties, fondi di fondi e contratti di ritorno pubblico devono mobilitare investimenti privati verso missioni industriali e sociali verificabili. Ogni investimento deve avere addizionalità, obiettivi misurabili e trasparenza sui risultati; ogni sostegno rilevante deve essere sottoposto a valutazione ex post e condizionato a occupazione stabile, formazione, innovazione, decarbonizzazione e permanenza produttiva. I ritorni pubblici devono essere pubblicati e reinvestiti in nuove missioni.

E. Cosa cambia per il cittadino

Meno incentivi non condizionati a risultati, più trasparenza e investimenti capaci di creare lavoro, innovazione e infrastrutture. Il denaro pubblico costruisce capacità produttiva nazionale e i risultati sono verificabili da tutti. Il cittadino non finanzia solo il rischio: beneficia anche dei risultati. Una banca pubblica mission-oriented può trasformare risparmio pubblico e capitale privato in lavoro qualificato, servizi migliori, tecnologie utili, energia più sicura e investimenti territoriali.

D. Obiettivi misurabili

  • Capitale privato mobilitato per ogni euro pubblico.
  • Quota di investimenti con addizionalità verificata.
  • Portafogli di missione finanziati per energia, industria, Sud, salute e competenze.
  • Imprese beneficiarie e impegni monitorati.
  • Posti di lavoro creati o stabilizzati.
  • Emissioni evitate e innovazioni prodotte.
  • Ritorni pubblici ottenuti tramite equity, royalties o rientri finanziari.
  • Quota dei ritorni reinvestita in nuove missioni.
  • Risultati pubblicati in dashboard annuale.
  • Riduzione dei tempi di finanziamento per progetti strategici.
Soluzione 02

Una revisione nazionale delle spese fiscali per finanziare il futuro

A. Il problema

L’Italia distribuisce ogni anno una quantità enorme di risorse attraverso agevolazioni, bonus, regimi speciali e detrazioni spesso stratificati, poco trasparenti e scarsamente valutati. Una parte protegge interessi organizzati più che creare crescita, equità o produttività.

B. Perché conta

Le agevolazioni fiscali sono aumentate da 466 a 625 tra il 2018 e il 2024 e la perdita di gettito da 54 a 105 miliardi. I risparmi recenti, circa 250 milioni, mostrano che il problema non è la mancanza assoluta di risorse, ma la loro cattiva allocazione.

C. La nostra soluzione

Istituire una revisione permanente delle spese fiscali: ogni agevolazione deve avere finalità, scadenza, valutazione indipendente ex ante ed ex post e beneficio pubblico misurabile. Le misure inefficaci, regressive o settoriali non giustificate vanno eliminate o rese mirate; le risorse recuperate finanziano missioni industriali e sociali su lavoro, nidi, scuola, sanità, energia e investimenti produttivi.

E. Cosa cambia per il cittadino

Meno spese inefficienti e agevolazioni opache. Più risorse per ridurre le tasse sul lavoro, finanziare servizi essenziali e investire nel futuro senza nuovo debito sui giovani. Ogni agevolazione deve dimostrare il proprio valore pubblico.

D. Obiettivi misurabili

  • Revisione annuale delle agevolazioni superiori a 100 milioni.
  • Sunset clause per ogni nuova agevolazione.
  • Registro pubblico delle spese fiscali.
  • Recupero progressivo di almeno 10 miliardi annui strutturali entro 3–4 anni.
  • Risorse vincolate a lavoro, giovani, donne, scuola, sanità, energia e investimenti.
  • Rapporto annuale al Parlamento sul valore pubblico generato.
Soluzione 03

Contratto di Valore Pubblico

A. Il problema

Quando lo Stato finanzia innovazione, infrastrutture, garanzie o tecnologie strategiche, spesso assume una parte rilevante del rischio senza ottenere ritorni adeguati per i cittadini.

B. Perché conta

L’approccio di Mazzucato mostra che l’innovazione nasce spesso da investimenti pubblici pazienti e rischiosi. Se i benefici vengono privatizzati mentre i rischi restano pubblici, il risultato è un partenariato estrattivo, non simbiotico.

C. La nostra soluzione

Introdurre un Contratto di Valore Pubblico per ogni sostegno pubblico rilevante. Il contratto deve stabilire obiettivi misurabili, obblighi di reinvestimento, condizioni su lavoro e territorio, accesso equo ai risultati, divieto di buyback finanziati indirettamente da risorse pubbliche e meccanismi di ritorno economico per lo Stato quando il progetto ha successo.

E. Cosa cambia per il cittadino

Il cittadino non finanzia solo il rischio: partecipa anche ai benefici. Più trasparenza, più ritorni pubblici e meno sussidi senza condizioni.

D. Obiettivi misurabili

  • Quota di fondi pubblici coperta da Contratti di Valore Pubblico.
  • Investimenti privati addizionali generati.
  • Posti di lavoro qualificati creati o stabilizzati.
  • Ritorni pubblici ottenuti tramite royalties, equity o licenze.
  • Obblighi di reinvestimento rispettati.
  • Dashboard pubblica sui risultati.
Soluzione 04

Ridurre il debito con crescita, disciplina e spesa produttiva

A. Il problema

Un debito pubblico elevato rende l’Italia vulnerabile agli shock, aumenta la spesa per interessi e riduce lo spazio per investire in giovani, sanità, scuola, energia e produttività.

B. Perché conta

Cottarelli indica la fragilità dei conti pubblici e l’incapacità di usare bene la disciplina economica tra i grandi ostacoli alla crescita. UPB conferma che l’elevato debito pubblico e l’aumento della spesa per interessi limitano i margini della politica di bilancio. Il problema non è solo quanto si spende, ma se la spesa aumenta o riduce la capacità futura del Paese.

C. La nostra soluzione

Synedrion propone una regola di responsabilità fiscale: niente nuovo debito per bonus temporanei o spesa corrente improduttiva; sì a investimenti che aumentano il PIL potenziale, la produttività, l’indipendenza energetica e il capitale umano. Ogni nuova spesa permanente deve avere copertura permanente. La riduzione del debito deve avvenire attraverso crescita, revisione delle spese inefficienti, lotta all’evasione, migliore qualità della spesa e investimenti produttivi.

E. Cosa cambia per il cittadino

Meno debito significa meno interessi pagati dai cittadini, meno vulnerabilità ai mercati e più spazio per investire nel futuro senza austerità cieca.

D. Obiettivi misurabili

  • Riduzione graduale del rapporto debito/PIL.
  • Aumento dell’avanzo primario senza tagli lineari ai servizi essenziali.
  • Riduzione della quota di spesa assorbita da misure temporanee.
  • Quota crescente di bilancio destinata a investimenti produttivi.
  • Valutazione ex ante ed ex post delle nuove spese permanenti.
  • Risorse recuperate da evasione, sprechi e agevolazioni inefficienti.
Soluzione 05

CDP come piattaforma nazionale di capitale paziente

A. Il problema

L’Italia ha bisogno di investimenti di lungo periodo, ma molti progetti strategici non partono perché il capitale privato da solo non assorbe rischi tecnologici, industriali, infrastrutturali o territoriali.

B. Perché conta

Il Piano Strategico CDP 2025-2027 prevede il sostegno a infrastrutture, imprese, PA, transizione energetica, economia circolare e sicurezza economica. Questo potenziale va collegato a missioni pubbliche verificabili.

C. La nostra soluzione

Integrare CDP nella Banca delle Missioni come piattaforma di capitale paziente: prestiti, garanzie, equity, fondi di fondi, project finance, advisory alla PA e strumenti per mobilitare investimenti privati. Ogni intervento deve avere addizionalità, obiettivi pubblici, ritorni misurabili e reinvestimento dei risultati.

E. Cosa cambia per il cittadino

Il risparmio nazionale viene trasformato in infrastrutture, tecnologie, lavoro e servizi, invece di finanziare interventi dispersi o puramente difensivi.

D. Obiettivi misurabili

  • Capitale privato mobilitato per euro pubblico.
  • Quota di progetti con addizionalità certificata.
  • Investimenti in infrastrutture strategiche.
  • Investimenti in transizione energetica ed economia circolare.
  • PMI finanziate per crescita e innovazione.
  • Ritorni pubblici reinvestiti.
Soluzione 06

Missioni strategiche per le imprese pubbliche

A. Il problema

Le grandi imprese pubbliche italiane dispongono di capacità industriali, tecnologiche e finanziarie rilevanti, ma spesso operano senza missioni strategiche esplicite e coordinate con una visione nazionale.

B. Perché conta

Il Forum Disuguaglianze e Diversità propone di assegnare alle imprese pubbliche missioni coerenti con una visione-Paese, evitando che ciascuna agisca da sola. Questo integra bene l’idea Synedrion di Banca delle Missioni e valore pubblico.

C. La nostra soluzione

Definire missioni pubbliche per le imprese a controllo statale o partecipazione pubblica rilevante: energia sicura, reti, digitale pubblico, economia circolare, difesa civile, infrastrutture, adattamento climatico, tecnologie sanitarie, porti e logistica. Lo Stato azionista deve fissare obiettivi, indicatori e criteri di ritorno pubblico, senza microgestire l’impresa.

E. Cosa cambia per il cittadino

Le imprese pubbliche diventano strumenti di sviluppo, innovazione e sicurezza economica, non solo entità finanziarie o distributrici di dividendi.

D. Obiettivi misurabili

  • Imprese pubbliche con missioni esplicite.
  • Investimenti allineati a missioni nazionali.
  • R&S orientata a obiettivi pubblici.
  • Occupazione qualificata generata.
  • Emissioni evitate.
  • Risultati pubblicati in relazione annuale.
  • Coordinamento tra imprese pubbliche, CDP, Invitalia e SACE.
Soluzione 07

Autonomia tecnologica e innovazione profonda

A. Il problema

L’Italia conserva eccellenze manifatturiere, industriali e creative, ma fatica a guidare le grandi piattaforme tecnologiche del futuro. Spesso produce bene, ma cattura meno valore perché dipende da tecnologie, capitali, piattaforme e brevetti sviluppati altrove. Senza una strategia industriale profonda, rischia di diventare un produttore di nicchia in catene del valore controllate da altri.

B. Perché conta

La ricchezza futura dipenderà da semiconduttori, materiali avanzati, batterie, robotica, intelligenza artificiale industriale, spazio, biotech, cybersecurity e tecnologie energetiche. Senza tecnologie proprietarie, l’Italia resta subfornitore. Con tecnologie proprie, può creare salari più alti, imprese più grandi, lavoro qualificato e autonomia strategica.

C. La nostra soluzione

Creare un’Agenzia Italiana per Tecnologie Critiche e Missioni Industriali. L’agenzia finanzia e coordina missioni in semiconduttori, batterie, materiali avanzati, biotech, intelligenza artificiale industriale, robotica, spazio, cybersecurity, tecnologie energetiche e manifattura avanzata. Non eroga sussidi generici, ma contratti mission-driven con obiettivi tecnici, industriali e occupazionali, usando procurement pubblico innovativo, fondi di coinvestimento e partnership con università, centri di ricerca e imprese.

E. Cosa cambia per il cittadino

Più lavoro qualificato, salari più alti e più opportunità per tecnici, ingegneri, ricercatori e giovani imprese. L’Italia torna a produrre futuro, non solo a conservare passato.

D. Obiettivi misurabili

  • Portare la spesa pubblica e privata in ricerca e sviluppo verso il 3% del PIL.
  • Raddoppiare brevetti deep-tech e scale-up tecnologiche.
  • Creare almeno 10 poli nazionali in tecnologie critiche.
  • Aumentare il venture capital tecnologico.
  • Pubblicare ogni anno indicatori su brevetti, procurement innovativo, occupazione high-tech e tecnologie strategiche nazionali.