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Stato efficiente, fisco e burocrazia

Un’amministrazione capace di trasformare le risorse in risultati verificabili, con servizi digitali pubblici sicuri e indipendenti, fisco trasparente e meno burocrazia. Il programma digitale investe prima nella PA e poi apre capacità alle imprese.

Le fonti indicate servono come base documentale, comparativa o critica. La loro citazione non implica adesione degli autori o degli enti citati alle proposte Synedrion.

Scopri il metodo con cui costruiamo le proposte
Soluzione 01

PNRR verificabile e amministrazione per risultati

  • Attuabile entro 24 mesi
  • Legge ordinaria
  • Nazionale
  • Riforma amministrativa
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Rendere il PNRR una strategia produttiva nazionale, pubblicare costi, tempi e benefici, condizionare i fondi a risultati misurabili e rafforzare la capacità tecnica di Comuni, Regioni e amministrazioni centrali.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Attuabile entro 24 mesi. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Progetti completati nei tempi; Dashboard pubbliche aggiornate; Fondi legati a obiettivi verificabili.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: PNRR verificabile e amministrazione per risultati — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

Fondi e progetti pubblici sono spesso frammentati, misurati attraverso adempimenti burocratici invece che per l’impatto prodotto.

B. Perché conta

Senza capacità amministrativa, dashboard aperte e responsabilità chiare, le risorse pubbliche non si trasformano in servizi e crescita.

C. La soluzione

Rendere il PNRR una strategia produttiva nazionale, pubblicare costi, tempi e benefici, condizionare i fondi a risultati misurabili e rafforzare la capacità tecnica di Comuni, Regioni e amministrazioni centrali. Usare interoperabilità dei dati per semplificare gli adempimenti e contrastare evasione e frodi.

D. Obiettivi misurabili

  • Progetti completati nei tempi.
  • Dashboard pubbliche aggiornate.
  • Fondi legati a obiettivi verificabili.
  • Impatto misurato su produttività, lavoro e divari territoriali.

E. Cosa cambia per il cittadino

Meno burocrazia improduttiva, maggiore trasparenza e investimenti pubblici che producono risultati riconoscibili.

Soluzione 02

Fisco semplice, meno eccezioni e più responsabilità

  • Attuabile entro 24 mesi
  • Legge ordinaria
  • Nazionale
  • Riforma amministrativa
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Ridurre le tasse sul lavoro produttivo, sottoporre ogni anno le spese fiscali a valutazione di efficacia ed equità, eliminare regimi speciali non giustificati ed escludere i condoni come strumento ordinario.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Attuabile entro 24 mesi. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Riduzione dei regimi sostitutivi non giustificati; Revisione delle agevolazioni immobiliari regressive; Meno aliquote implicite e marginali distorsive.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Fisco semplice, meno eccezioni e più responsabilità — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

Il sistema fiscale è percepito come eccessivo da chi paga regolarmente, ma è anche pieno di eccezioni, regimi speciali, condoni e trattamenti differenziati che alimentano sfiducia, evasione e iniquità.

B. Perché conta

La proliferazione di regimi speciali ed esenzioni rende il fisco meno trasparente e più distorsivo. Protezioni e bonus difendono lo status quo invece di sostenere crescita e investimenti.

C. La soluzione

Ridurre le tasse sul lavoro produttivo, sottoporre ogni anno le spese fiscali a valutazione di efficacia ed equità, eliminare regimi speciali non giustificati ed escludere i condoni come strumento ordinario. Usare interoperabilità dei dati per ridurre evasione e adempimenti ripetitivi.

D. Obiettivi misurabili

  • Riduzione dei regimi sostitutivi non giustificati.
  • Revisione delle agevolazioni immobiliari regressive.
  • Meno aliquote implicite e marginali distorsive.
  • Più fedeltà fiscale tramite dati e interoperabilità.
  • Cuneo sul lavoro ridotto con il taglio delle agevolazioni inefficienti.
  • Impatto distributivo pubblicato ogni anno.

E. Cosa cambia per il cittadino

Un sistema più semplice e comprensibile: meno tasse su chi lavora e produce, meno eccezioni e posizioni protette.

Soluzione 03

Indipendenza digitale e infrastrutture pubbliche: servizi sicuri per lo Stato e le imprese

  • Attuazione graduale
  • Investimento pubblico
  • Coordinamento UE
  • Richiede valutazione indipendente
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Investire in capacità digitali pubbliche italiane ed europee, prima per la PA e poi per le imprese, riducendo le dipendenze strategiche pericolose.
Condizioni e tempi proposti
Le scadenze decorrono dall’avvio formale del programma. Traguardi e dotazione quinquennale richiedono un piano tecnico-finanziario e baseline validate. La relazione annuale misura concentrazione effettiva delle dipendenze, vulnerabilità e tempi di correzione, qualità per gli utenti, costi iniziali e ricorrenti, partecipazione delle PMI e consumi energetici e idrici. Le prove non superate restano criticità da correggere. Il CADA è una proposta legislativa, non un obbligo già applicabile.
Valutazione proposta
Almeno 20 enti pilota; quattro famiglie di servizi; migrazione del 50% delle postazioni idonee in tre anni e sostituzione del 50% delle dipendenze ad alto rischio sostituibili in cinque anni.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Indipendenza digitale e infrastrutture pubbliche: servizi sicuri per lo Stato e le imprese — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

Sanità, giustizia, fisco, amministrazione e infrastrutture essenziali dipendono sempre più da software, servizi cloud, identità digitali, reti e capacità di calcolo. La disponibilità di questi strumenti è diventata una questione di sicurezza nazionale e di continuità dello Stato.

Il rischio aumenta quando un servizio indispensabile dipende da un solo gruppo economico, da tecnologie non trasferibili o da licenze, aggiornamenti e autorizzazioni che l’amministrazione non controlla. Un’interruzione commerciale, un attacco, una crisi internazionale o un cambiamento delle condizioni contrattuali possono rendere difficile continuare a operare o passare a un’alternativa.

La collocazione di un centro dati in Italia non dimostra, da sola, l’autonomia del servizio: contano anche il controllo societario e operativo, l’accesso degli amministratori, la gestione delle chiavi, le dipendenze del software e le leggi applicabili. Anche due fornitori formalmente distinti possono dipendere dalla stessa piattaforma sottostante.

L’Italia dispone già di iniziative sulle quali costruire. Il Polo Strategico Nazionale, le infrastrutture pubbliche digitali e i servizi cloud qualificati sono una base da valutare e rafforzare. Il PSN è però realizzato attraverso un partenariato pubblico-privato: non equivale automaticamente a una filiera interamente pubblica o priva di dipendenze tecnologiche estere. L’obiettivo del 75% delle amministrazioni in cloud entro il 2026 riguarda il percorso complessivo di adozione del cloud, non il trasferimento di tutte queste amministrazioni al PSN. Fonte: Dipartimento per la trasformazione digitale, Polo Strategico Nazionale.

B. Perché conta

L’indipendenza digitale significa poter garantire un servizio sanitario, pagare stipendi e pensioni, conservare atti e far funzionare le istituzioni anche in una situazione di crisi.

Riguarda inoltre la libertà dei cittadini e delle imprese: proteggere informazioni personali, documenti e segreti industriali; evitare vincoli tecnici che rendano impossibile cambiare fornitore; mantenere competenze e capacità decisionali all’interno delle istituzioni.

Un investimento pubblico ben progettato può anche sostenere un mercato italiano ed europeo di software, assistenza, sicurezza e infrastrutture, creando lavoro qualificato e opportunità per università e imprese.

Synedrion propone di concentrare l’autonomia sui punti realmente strategici e di mantenere la cooperazione internazionale e l’accesso all’innovazione. L’origine estera di una tecnologia non ne dimostra automaticamente la pericolosità; l’etichetta italiana o europea non ne dimostra automaticamente la sicurezza. Le decisioni devono basarsi su rischi, capacità effettive e alternative disponibili.

C. La soluzione

1. Una mappa nazionale delle dipendenze digitali

Censire, con priorità alle amministrazioni centrali e ai servizi essenziali:

- dati e applicazioni, infrastrutture cloud e centri dati; - sistemi operativi, posta, documenti, collaborazione e identità amministrative; - reti, connettività, hardware e componenti difficili da sostituire; - sistemi di intelligenza artificiale, modelli e capacità di calcolo; - fornitori diretti, subfornitori, licenze e competenze necessarie per operare.

Usare la classificazione esistente dei dati e servizi pubblici come base, integrandola con una valutazione delle dipendenze tecnologiche, societarie e giuridiche. Il sistema di qualificazione cloud deve restare quello delle autorità competenti; i nuovi requisiti di autonomia non vanno confusi con una certificazione già ottenuta. Fonte: Cloud Italia, catalogo e Regolamento ACN.

Per ogni dipendenza ad alto rischio individuare una delle tre azioni: sostituire, quando esiste un’alternativa adeguata; diversificare, quando la sostituzione integrale non è ragionevole; mantenere temporaneamente con mitigazioni, responsabilità e una scadenza di riesame. Pubblicare indicatori aggregati, proteggendo i dettagli che esporrebbero vulnerabilità.

2. Investire in capacità digitali pubbliche italiane ed europee

Avviare un programma pluriennale per dotare lo Stato di infrastrutture e servizi sui quali esercitare un controllo operativo effettivo: capacità di calcolo, archiviazione, reti di collegamento, gestione delle identità e delle chiavi, monitoraggio e ripristino.

Valutare prima la capacità già disponibile presso soggetti pubblici, PSN, fornitori qualificati e infrastrutture europee. Acquisire, aggiornare o costruire soltanto quanto serve a coprire carenze documentate, evitando di finanziare centri dati inutilizzati o duplicazioni prive di beneficio.

Le nuove componenti finanziate integralmente dal programma dovranno avere proprietà pubblica oppure diritti pubblici permanenti e verificabili di uso, modifica, manutenzione e trasferimento, coerenti con la natura del bene. La governance del nucleo strategico resterà pubblica. Imprese qualificate potranno realizzare opere, sviluppare software e fornire manutenzione attraverso contratti contendibili; nessun contratto dovrà sottrarre allo Stato le capacità necessarie per continuare a operare.

Per i servizi più sensibili richiedere controllo italiano o europeo dei livelli decisionali e operativi rilevanti, accessi privilegiati governabili e valutazione delle dipendenze residue. Le componenti estere non sostituibili resteranno esplicite, con misure di continuità e diversificazione: non saranno presentate come indipendenza già raggiunta.

3. Prima la PA: un catalogo di servizi gestiti e utilizzabili

Il primo committente e utilizzatore sarà l’amministrazione dello Stato, con sperimentazioni anche presso enti territoriali e sanitari.

Il catalogo iniziale coprirà quattro famiglie di servizi:

1. capacità di calcolo e archiviazione;

2. backup, conservazione delle copie e ripristino; 3. posta elettronica, calendario e collaborazione sui documenti; 4. videoconferenza e scambio sicuro di file.

Prevedere migrazione assistita, formazione, assistenza continuativa, accessibilità, compatibilità documentale e obiettivi contrattuali di qualità. Gli applicativi specialistici saranno affrontati successivamente, in base alla criticità e alla disponibilità di alternative.

Privilegiare software riutilizzabile, codice aperto e standard documentati, sostenendo anche manutenzione e correzione delle vulnerabilità dei progetti utilizzati. Il codice aperto deve poter essere mantenuto e verificato da più operatori: il solo accesso al sorgente non basta a renderlo sicuro.

Questa impostazione sviluppa le regole italiane sulla valutazione comparativa e sul riuso, che già prevedono il rilascio del software di titolarità pubblica secondo le condizioni e le eccezioni applicabili. Fonte: AgID, linee guida su acquisizione e riuso.

4. Appalti che acquistano autonomia verificabile

Introdurre nei nuovi affidamenti requisiti proporzionati alla criticità del servizio:

- formati e interfacce documentati e interoperabili; - esportazione e reimportazione di dati, configurazioni e metadati necessari; - disponibilità di documentazione, strumenti e competenze per il subentro; - trasparenza su proprietà, subfornitori, giurisdizioni e accessi privilegiati; - gestione delle vulnerabilità, aggiornamenti e tracciabilità delle componenti software; - prova pratica di trasferimento e prosecuzione del servizio su un’alternativa.

Favorire lo sviluppo di capacità italiane ed europee attraverso domanda pubblica, ricerca e criteri di sicurezza motivati, nel rispetto delle regole applicabili su appalti, concorrenza e aiuti. Evitare preferenze generiche fondate soltanto sulla nazionalità del marchio o dichiarazioni di “immunità” non dimostrate.

Il piano di uscita deve essere collaudato e finanziato. La portabilità dei dati non implica automaticamente quella dell’applicazione o il trasferimento delle competenze. Il Data Act offre un quadro europeo per il cambio di fornitore; l’eliminazione degli specifici oneri di switching dal 12 gennaio 2027 non rende gratuiti tutti i costi tecnici della migrazione. Fonte: Bundesnetzagentur, regole sul provider switching.

5. Infrastrutture interoperabili, costruite sulle basi esistenti

Rafforzare identità digitale, pagamenti pubblici e scambio autorizzato dei dati, integrandosi con SPID/CIE, pagoPA, PDND e con l’evoluzione europea dell’identità digitale. Queste piattaforme sono già parte della strategia italiana di digitalizzazione: il programma dovrà renderne interoperabilità e continuità verificabili, evitando di ricrearle. Fonte: Dipartimento per la trasformazione digitale, Digitalizzazione della PA.

Gli scambi dovranno rispettare finalità, autorizzazioni, minimizzazione e tracciabilità degli accessi. Il programma non prevede un’unica banca dati contenente tutte le informazioni sui cittadini.

Per l’IA collegare la domanda della PA alle proposte Synedrion su modelli europei plurali, dataset verificabili e capacità computazionale. Selezionare i servizi mediante prove di qualità, sicurezza e adeguatezza, mantenendo supervisione umana e possibilità di sostituzione.

6. Poi le imprese: una capacità pubblica che abilita un mercato

Dopo la validazione dei servizi per la PA, aprire gradualmente alle imprese italiane un’offerta di capacità e servizi digitali affidabili, con priorità alle PMI e alle filiere strategiche. L’accesso sarà volontario e regolato con criteri coerenti con il mercato europeo.

L’offerta potrà comprendere cloud, backup, collaborazione, sicurezza e capacità per applicazioni di IA, erogati direttamente quando giustificato oppure tramite più operatori e integratori qualificati. Le imprese potranno scegliere servizi e fornitori e trasferire i propri dati.

L’apertura sarà subordinata a verifica indipendente di capacità disponibile, qualità, sicurezza e sostenibilità economica. Risorse, dati e accessi della PA resteranno separati da quelli delle imprese. La domanda privata non dovrà ridurre la continuità dei servizi pubblici.

Pubblicare condizioni di accesso e prezzi; separare contabilmente missione pubblica, contributi e attività commerciali. Eventuali agevolazioni alle PMI dovranno avere finalità, durata, coperture e criteri di valutazione espliciti. L’investimento deve favorire concorrenza e crescita di fornitori italiani ed europei, evitando un nuovo monopolio tecnologico.

7. Continuità anche in caso di crisi internazionale

Prevedere copie indipendenti e protette dalle modifiche malevole, siti geograficamente separati, procedure di funzionamento degradato e prove periodiche di ripristino. Valutare anche la perdita improvvisa di un fornitore, di un’autorizzazione o di una connessione internazionale.

Misurare separatamente il tempo necessario a ripristinare il servizio dopo un incidente e quello necessario a trasferirlo a un altro operatore. I fornitori alternativi dovranno essere indipendenti anche nelle dipendenze essenziali, quando necessario per lo scenario di rischio.

Per determinati dati e servizi valutare accordi europei di continuità ispirati alle ambasciate dei dati estoni. Queste richiedono accordi giuridici e controllo operativo: una semplice copia ospitata all’estero non offre le stesse garanzie. L’accordo Estonia–Lussemburgo costituisce un precedente documentato. Fonte: Governo estone, accordo del 2017.

8. Competenze e responsabilità pubbliche

Affidare il coordinamento politico alla Presidenza del Consiglio e al Dipartimento per la trasformazione digitale, con responsabilità operative pubblicamente assegnate e finanziate. Coinvolgere ACN per gli aspetti di sicurezza e qualificazione di competenza, AgID per interoperabilità e riuso, Consip per gli strumenti di acquisto e MEF per coperture e sostenibilità. Le autorità indipendenti mantengono le proprie competenze.

Costituire una struttura di programma entro le istituzioni esistenti, con personale tecnico stabile e competenze giuridiche ed economiche, evitando la creazione automatica di una nuova agenzia. Separare committenza, gestione e verifica indipendente.

Finanziare formazione del personale, percorsi universitari e tecnici, manutentori del software aperto e ricerca su sicurezza e tecnologie critiche. Lo Stato deve conservare la capacità di valutare le soluzioni e dirigere una transizione anche quando affida servizi a imprese esterne.

9. Un investimento pubblico con piano finanziario e verifiche

Prevedere un programma iniziale quinquennale. La dotazione dovrà derivare da una ricognizione dei fabbisogni e da un piano tecnico-finanziario, non da una cifra presentata come già dimostrata.

Prima degli investimenti principali confrontare almeno tre opzioni: prosecuzione dell’assetto attuale, migrazione selettiva verso servizi italiani ed europei e sviluppo di capacità pubbliche condivise. Per ciascuna stimare costi su cinque e dieci anni, personale, migrazione, duplicazione temporanea dei sistemi, licenze, energia, manutenzione, sicurezza e sostituzione delle apparecchiature.

Distinguere spesa di investimento e gestione ricorrente. Usare stanziamenti nazionali pluriennali e strumenti europei effettivamente disponibili e ammissibili al momento dell’attuazione. Non contabilizzare come coperture risparmi sulle licenze ancora da conseguire, futuri ricavi dalle imprese o finanziamenti europei non assegnati.

Verificare disponibilità energetica e idrica, efficienza, riuso di infrastrutture e domanda prima di autorizzare nuovi centri dati. Procedere per lotti, con verifiche di risultati e possibilità di correggere o interrompere gli interventi inefficaci.

Esperienze da adattare - Francia — qualificare il controllo effettivo. SecNumCloud considera dimensioni tecniche, operative e giuridiche delle offerte cloud e i rischi legati alle leggi extraterritoriali. Da adattare il metodo di verifica, in coerenza con il quadro italiano ed europeo. La qualificazione dell’offerta non certifica automaticamente ogni applicazione che vi viene ospitata. ANSSI, Cloud e SecNumCloud. - Germania — migrare servizi concreti. Lo Schleswig-Holstein ha comunicato nel 2025 il completamento della migrazione della posta dell’amministrazione a Open-Xchange e Thunderbird. Il caso mostra un percorso delimitato e operativo; non dimostra che ogni applicativo o l’intero sistema pubblico sia stato sostituito. Governo dello Schleswig-Holstein, 6 ottobre 2025. - Estonia — continuità oltre il singolo territorio. L’accordo con il Lussemburgo offre un precedente per la protezione e la continuità dei sistemi pubblici attraverso intese tra Stati, da valutare secondo le esigenze italiane. Governo estone, 20 giugno 2017. - India — infrastrutture interoperabili con più partecipanti. UPI, sviluppato da NPCI, soggetto regolato dalla banca centrale, è un riferimento per l’interoperabilità tra operatori. Non viene assunto come modello di proprietà statale integrale né come ragione per replicare sistemi biometrici o concentrare i dati personali. NPCI, FAQ UPI. - Europa — strategia e capacità condivise. Il rapporto EuroStack del 2025 offre una visione industriale da discutere e sviluppare, non un’infrastruttura pubblica unica già operativa. Il programma potrà partecipare a progetti europei su infrastrutture federate, dati, calcolo e software quando producano capacità verificabili. Bertelsmann Stiftung, EuroStack.

D. Obiettivi misurabili

  • Entro 6 mesi — Definire responsabilità, metodo di valutazione, perimetro iniziale e scenari di costo. — Pubblicazione del piano, delle coperture e dei criteri di selezione, con allegati riservati quando necessari.
  • Entro 12 mesi — Censire il 100% dei servizi nel perimetro iniziale di almeno 20 amministrazioni pilota, comprendendo enti centrali e realtà territoriali o sanitarie. — Inventario validato; dipendenze e alternative distinte per servizio, con priorità ai sistemi strategici e critici.
  • Entro 24 mesi — Rendere operative le quattro famiglie iniziali di servizi, con adozioni effettive distribuite tra gli enti pilota. — Utenti e servizi attivi, assistenza, accessibilità, prestazioni, costi e prove di migrazione; ogni famiglia deve avere almeno un caso in esercizio.
  • Entro 3 anni — Migrare almeno il 50% delle postazioni di lavoro dichiarate idonee nei piloti verso l’ambiente aperto e trasferibile del programma. — Numero di postazioni operative sul totale individuato e validato entro il primo anno; pubblicazione separata delle eccezioni e dei cambiamenti del perimetro.
  • Dal terzo anno — Avviare l’accesso volontario delle imprese dopo esito positivo delle verifiche sulla fase PA. — Condizioni e prezzi pubblici, capacità riservata ai servizi pubblici, più fornitori disponibili, imprese attive ed esiti delle prove di uscita. Il solo trascorrere del tempo non autorizza l’apertura.
  • Entro 5 anni — Eliminare almeno il 50% delle dipendenze ad alto rischio individuate come sostituibili nel perimetro pilota, senza peggiorare la qualità dei servizi. — Base iniziale fissata e verificata entro il primo anno; sostituzione conteggiata solo dopo prova tecnica di continuità e assenza di una dipendenza equivalente non dichiarata. Il risultato va riportato anche per criticità, non solo come conteggio.
  • Ogni anno, dal secondo — Sottoporre tutti i servizi strategici e critici del perimetro in esercizio a prove di ripristino; verificare annualmente i piani di uscita dei servizi prioritari. — Esiti rispetto a tempi di recupero e perdita massima di dati definiti per servizio. Le prove non superate restano visibili come criticità, con un piano correttivo.

E. Cosa cambia per il cittadino

Il cittadino beneficia di servizi pubblici più capaci di continuare a funzionare in caso di attacchi, guasti o crisi internazionali, con responsabilità più chiare sulla gestione dei dati.

Il dipendente pubblico riceve strumenti accompagnati da formazione e assistenza. Una migrazione viene estesa soltanto dopo avere verificato che consenta di lavorare correttamente, preservando documenti e accessibilità.

Le imprese, soprattutto quelle più piccole, possono accedere progressivamente a servizi digitali affidabili e trasferibili, senza dover costruire da sole tutte le competenze necessarie. I fornitori italiani ed europei trovano domanda qualificata e opportunità di sviluppo, manutenzione e innovazione.

Il beneficio economico dovrà essere dimostrato: il programma può richiedere spesa aggiuntiva nel periodo iniziale e non promette automaticamente risparmi o sicurezza assoluta. Il risultato atteso è una maggiore capacità pubblica di scegliere, controllare, sostituire e garantire continuità.

Soluzione 04

Scuola Nazionale delle Missioni

  • Attuabile entro 24 mesi
  • Legge ordinaria
  • Nazionale
  • Riforma amministrativa
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Istituire una Scuola Nazionale delle Missioni per formare dirigenti e funzionari su appalti innovativi, dati, valutazione d’impatto, finanza pubblica, gestione dei contratti, proprietà intellettuale, partecipazione civica e monitoraggio dei risultati.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Attuabile entro 24 mesi. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Dirigenti e funzionari formati ogni anno; Unità missione attive nei ministeri prioritari; Riduzione dei tempi di progettazione e appalto.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Scuola Nazionale delle Missioni — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

Missioni complesse richiedono competenze pubbliche che spesso sono frammentate o esternalizzate: dati, appalti innovativi, valutazione, proprietà intellettuale, finanza pubblica e gestione dei contratti.

B. Perché conta

Una politica mission-oriented non funziona se lo Stato non ha capacità interna. Senza competenze pubbliche, anche buone risorse diventano bandi frammentati, consulenze, ritardi e risultati difficili da misurare.

C. La soluzione

Istituire una Scuola Nazionale delle Missioni per formare dirigenti e funzionari su appalti innovativi, dati, valutazione d’impatto, finanza pubblica, gestione dei contratti, proprietà intellettuale, partecipazione civica e monitoraggio dei risultati. Ridurre la dipendenza da consulenza esterna nelle funzioni strategiche.

D. Obiettivi misurabili

  • Dirigenti e funzionari formati ogni anno.
  • Unità missione attive nei ministeri prioritari.
  • Riduzione dei tempi di progettazione e appalto.
  • Dashboard pubbliche aggiornate.
  • Meno outsourcing sulle funzioni strategiche.
  • Valutazioni indipendenti dei risultati.

E. Cosa cambia per il cittadino

Uno Stato più capace, meno dipendente da consulenze esterne e più in grado di trasformare risorse pubbliche in servizi, investimenti e risultati.

Soluzione 05

Pagare tutti, pagare meno: patto contro evasione e condoni

  • Attuabile entro 24 mesi
  • Legge ordinaria
  • Nazionale
  • Riforma amministrativa
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Synedrion propone un patto fiscale semplice: pagare tutti per pagare meno.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Attuabile entro 24 mesi. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Riduzione del tax gap per principali imposte; Aumento dell’adempimento spontaneo; Rafforzamento della riscossione locale.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Pagare tutti, pagare meno: patto contro evasione e condoni — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

L’evasione fiscale sottrae risorse allo Stato, aumenta il carico su chi paga regolarmente e distrugge la fiducia tra cittadini e istituzioni. I condoni ripetuti rafforzano l’idea che rispettare le regole sia penalizzante.

B. Perché conta

Cottarelli individua l’evasione fiscale tra i principali freni strutturali dell’economia italiana. UPB segnala inoltre che il sistema fiscale italiano è reso meno equo e meno trasparente da regimi speciali, agevolazioni e differenze di trattamento. Un fisco percepito come ingiusto riduce la fedeltà fiscale e indebolisce il patto civico.

C. La soluzione

Synedrion propone un patto fiscale semplice: pagare tutti per pagare meno. La lotta all’evasione deve concentrarsi sui grandi rischi fiscali, sull’interoperabilità delle banche dati, sulla riscossione locale, sul contrasto ai falsi regimi agevolati e sull’abolizione della logica dei condoni. Le risorse recuperate devono finanziare la riduzione del carico fiscale su lavoro e imprese produttive.

D. Obiettivi misurabili

  • Riduzione del tax gap per principali imposte.
  • Aumento dell’adempimento spontaneo.
  • Rafforzamento della riscossione locale.
  • Riduzione dei condoni e delle sanatorie fiscali.
  • Interoperabilità delle banche dati fiscali e patrimoniali.
  • Riduzione del carico fiscale effettivo su lavoro regolare e imprese che investono.

E. Cosa cambia per il cittadino

Chi paga le tasse non deve sentirsi il solo a sostenere il Paese. Meno evasione significa più equità, meno pressione su chi rispetta le regole e più risorse per servizi e investimenti.

Soluzione 06

Ricostruire fiducia pubblica e capitale sociale

  • Attuabile entro 24 mesi
  • Legge ordinaria
  • Nazionale
  • Riforma amministrativa
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Synedrion propone di ricostruire capitale sociale con regole uguali per tutti, servizi pubblici misurabili, trasparenza completa su spesa e risultati, stop ai condoni, partecipazione civica alle missioni nazionali e tempi certi della pubblica amministrazione.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Attuabile entro 24 mesi. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Dashboard pubbliche su tempi, costi e risultati delle politiche; Riduzione dei tempi medi dei procedimenti amministrativi; Riduzione dei condoni e delle deroghe ad personam o di categoria.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Ricostruire fiducia pubblica e capitale sociale — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

La sfiducia tra cittadini, imprese e istituzioni riduce cooperazione, rispetto delle regole, disponibilità a pagare le tasse e capacità di realizzare riforme. Dove manca fiducia, ogni politica pubblica costa di più e funziona peggio.

B. Perché conta

Uno dei freni più profondi alla crescita italiana è il basso capitale sociale: poca fiducia reciproca, poca fiducia nello Stato, interessi settoriali e sospetto verso le regole comuni. Cottarelli collega i mali economici italiani anche a fattori istituzionali e civici: evasione, corruzione, burocrazia e giustizia lenta distruggono fiducia e riducono investimenti.

C. La soluzione

Synedrion propone di ricostruire capitale sociale con regole uguali per tutti, servizi pubblici misurabili, trasparenza completa su spesa e risultati, stop ai condoni, partecipazione civica alle missioni nazionali e tempi certi della pubblica amministrazione. La fiducia non si predica: si costruisce rendendo lo Stato affidabile, verificabile e responsabile.

D. Obiettivi misurabili

  • Dashboard pubbliche su tempi, costi e risultati delle politiche.
  • Riduzione dei tempi medi dei procedimenti amministrativi.
  • Riduzione dei condoni e delle deroghe ad personam o di categoria.
  • Consultazioni civiche annuali sulle missioni Synedrion.
  • Indicatori di fiducia nelle istituzioni e soddisfazione dei cittadini.
  • Open data su appalti, beneficiari e risultati.

E. Cosa cambia per il cittadino

Uno Stato che mantiene le promesse aumenta la fiducia. Più fiducia significa più rispetto delle regole, meno conflitto tra categorie e maggiore capacità di costruire futuro insieme.

Soluzione 07

Semplificazione strutturale per imprese e cittadini

  • Attuabile entro 24 mesi
  • Legge ordinaria
  • Nazionale
  • Riforma amministrativa
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Applicare il principio once-only: lo Stato non deve chiedere due volte dati che possiede già.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Attuabile entro 24 mesi. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Riduzione degli adempimenti ricorrenti; Tempo medio per autorizzazioni produttive; Numero di procedure once-only.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Semplificazione strutturale per imprese e cittadini — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

Burocrazia, adempimenti ripetuti, incertezza normativa e tempi amministrativi imprevedibili riducono produttività, investimenti e fiducia nello Stato.

B. Perché conta

Banca d’Italia segnala il ruolo della capacità amministrativa e del PNRR nel migliorare procedure e obiettivi. Le associazioni artigiane indicano il costo degli adempimenti come freno quotidiano. Raffaele Cantone, Roberto Scarpinato e Nino Di Matteo mostrano che semplificare non significa rendere impuniti favoritismi, ritorsioni, clientelismo e uso privato del potere pubblico.

C. La soluzione

Applicare il principio once-only: lo Stato non deve chiedere due volte dati che possiede già. Creare fascicolo digitale unico per cittadino e impresa, autorizzazioni con silenzio-assenso qualificato, modulistica unica nazionale, interoperabilità piena tra banche dati pubbliche e revisione annuale degli adempimenti inutili. Proteggere il funzionario onesto che decide, ma definire con precisione l’abuso intenzionale del potere pubblico e mantenere efficace il traffico di influenze. Rendere trasparenti appalti, incarichi, consulenze, autorizzazioni e concessioni con open data e controlli automatici sulle anomalie.

D. Obiettivi misurabili

  • Riduzione degli adempimenti ricorrenti.
  • Tempo medio per autorizzazioni produttive.
  • Numero di procedure once-only.
  • Interoperabilità tra banche dati.
  • Costo amministrativo medio per PMI.
  • Appalti, incarichi e concessioni pubblicati in open data.
  • Anomalie amministrative intercettate automaticamente.
  • Soddisfazione utenti su servizi digitali pubblici.

E. Cosa cambia per il cittadino

Meno tempo perso, meno costi occulti, più investimenti e uno Stato percepito come infrastruttura utile invece che ostacolo.

Soluzione 08

Stato competente, non solo nuove leggi

  • Attuabile entro 24 mesi
  • Legge ordinaria
  • Nazionale
  • Riforma amministrativa
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Creare una Delivery Unit nazionale indipendente, incaricata di monitorare pubblicamente l’attuazione delle principali politiche pubbliche.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Attuabile entro 24 mesi. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Tagliare del 50% i tempi medi delle autorizzazioni critiche; Pubblicare tempi standard per tutti i principali servizi pubblici; Introdurre valutazioni ex post obbligatorie delle norme più rilevanti.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Stato competente, non solo nuove leggi — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

L’Italia produce molte norme, ma fatica a produrre risultati. Troppo spesso le riforme si fermano alla legge, senza attuazione concreta, responsabilità chiare, indicatori misurabili e verifica degli effetti. Il problema non è solo la burocrazia: è la capacità dello Stato di eseguire, coordinare, valutare e correggere.

B. Perché conta

Uno Stato costoso ma poco capace consuma fiducia. I cittadini non chiedono soltanto diritti astratti: chiedono tempi certi, servizi funzionanti, autorizzazioni rapide, sanità accessibile, infrastrutture completate e amministrazioni che rispondano. Senza capacità amministrativa, anche le migliori riforme restano carta.

C. La soluzione

Creare una Delivery Unit nazionale indipendente, incaricata di monitorare pubblicamente l’attuazione delle principali politiche pubbliche. La struttura segue 30 obiettivi prioritari nazionali, pubblica indicatori chiari, identifica responsabili amministrativi e politici, segnala ritardi e ostacoli, valuta ex post le norme, propone semplificazioni e lega una parte della retribuzione dei dirigenti pubblici al raggiungimento di obiettivi verificabili. Le priorità iniziali includono sanità, giustizia, autorizzazioni, opere pubbliche, digitale, scuola, energia, sicurezza urbana e PNRR.

D. Obiettivi misurabili

  • Tagliare del 50% i tempi medi delle autorizzazioni critiche.
  • Pubblicare tempi standard per tutti i principali servizi pubblici.
  • Introdurre valutazioni ex post obbligatorie delle norme più rilevanti.
  • Legare una quota della retribuzione dei dirigenti pubblici a obiettivi verificabili.
  • Pubblicare una dashboard nazionale trimestrale sull’attuazione delle politiche pubbliche.

E. Cosa cambia per il cittadino

Il cittadino vede tempi più certi, meno rimpalli e maggiore responsabilità. Può sapere chi è responsabile di un ritardo, quali amministrazioni funzionano e quali no. Lo Stato diventa meno opaco e più orientato ai risultati.

Soluzione 09

Un manuale italiano del valore pubblico per scegliere meglio gli investimenti pubblici

  • Attuabile entro 12 mesi
  • Atto amministrativo
  • Nazionale
  • Riforma amministrativa
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Synedrion propone di creare un Manuale italiano del valore pubblico: un manuale operativo unico nazionale per valutare investimenti, programmi pubblici, grandi riforme, concessioni, partenariati pubblico-privati e politiche industriali.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Attuabile entro 12 mesi. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Entro 12 mesi: approvazione del Manuale italiano del valore pubblico e pubblicazione dei template standard per business case, analisi costi-benefici, analisi multicriterio, rischio, impatti ambientali e valutazione ex post; Entro 18 mesi: applicazione obbligatoria ai nuovi investimenti pubblici sopra 100 milioni di euro e ai programmi nazionali strategici; applicazione semplificata sopra 20 milioni di euro; Entro 24 mesi: formazione certificata di almeno 5.000 funzionari e dirigenti pubblici in ministeri, regioni, città metropolitane, grandi comuni e società pubbliche.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Un manuale italiano del valore pubblico per scegliere meglio gli investimenti pubblici — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

L’Italia dispone già di norme, linee guida e strutture tecniche per valutare gli investimenti pubblici, ma non ha ancora una grammatica comune di governo. I criteri sono spesso settoriali, disomogenei e non sempre vincolanti.

Esistono strumenti importanti: le linee guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la valutazione delle opere pubbliche, il ruolo del DIPE e del NUVV nella verifica degli investimenti pubblici, le procedure del CIPESS, i criteri PNRR, il principio DNSH e strumenti sperimentali come EVA per valutare sostenibilità e ricadute degli investimenti.

Il problema è che questi strumenti non formano ancora un sistema unico, semplice, obbligatorio e trasparente per tutte le amministrazioni. Manca un equivalente italiano del Green Book britannico: un manuale nazionale che imponga di valutare costi, benefici, alternative, rischi, impatti distributivi, sostenibilità, capacità realizzativa e risultati ex post.

Il risultato è che molte decisioni vengono annunciate prima di essere valutate in modo comparabile. Troppi progetti pubblici non mostrano chiaramente quali alternative siano state considerate, quali benefici produrranno, quali rischi comportano e come saranno verificati dopo la realizzazione.

B. Perché conta

La qualità della spesa pubblica è importante quanto la quantità della spesa pubblica. Un investimento sbagliato non è solo uno spreco contabile: è una scuola non messa in sicurezza, una rete idrica non riparata, un ospedale non rafforzato, un territorio non protetto dal dissesto, una ferrovia locale non modernizzata.

In un Paese con alto debito pubblico, bassa crescita e forti divari territoriali, scegliere male significa ridurre la capacità dello Stato di produrre valore pubblico. Ogni euro speso male riduce lo spazio per sanità, istruzione, sicurezza, innovazione, transizione energetica, manutenzione e coesione nazionale.

Il Green Book britannico è un modello utile perché non chiede solo “quanto costa?”, ma anche: quale problema risolve, quali alternative sono state considerate, quali benefici sociali produce, chi vince e chi perde, quali rischi presenta, quale opzione offre il miglior valore per il denaro pubblico e come verrà realizzata.

Questo approccio aiuta anche a correggere l’optimism bias: la tendenza sistematica a sottostimare costi e tempi e a sovrastimare benefici. Per l’Italia sarebbe uno strumento decisivo per passare dalla logica dell’annuncio alla disciplina della valutazione.

C. La soluzione

Synedrion propone di creare un Manuale italiano del valore pubblico: un manuale operativo unico nazionale per valutare investimenti, programmi pubblici, grandi riforme, concessioni, partenariati pubblico-privati e politiche industriali.

Il manuale dovrebbe essere adottato dalla Presidenza del Consiglio e dal MEF, con il coordinamento di DIPE, MEF-RGS, Dipartimento della Funzione Pubblica, Corte dei conti, ISTAT, ISPRA, Banca d’Italia, ANAC e Conferenza Stato-Regioni.

Non deve sostituire la decisione politica, ma renderla più informata, trasparente e verificabile.

La proposta si articola in otto strumenti.

1. Un modello italiano di business case pubblico.

Ogni progetto sopra soglia deve avere un business case standard e proporzionato, ispirato al Five Case Model britannico. Il business case deve includere: caso strategico, caso economico-sociale, caso commerciale, caso finanziario e caso gestionale.

2. Analisi obbligatoria delle alternative.

Prima di scegliere una soluzione, l’amministrazione deve dimostrare di avere valutato alternative reali: non fare nulla, manutenzione, soluzione minima, soluzione digitale, soluzione regolatoria, soluzione infrastrutturale, partenariato pubblico-privato, diverse localizzazioni e diverse tecnologie.

3. Valore pubblico netto.

Il criterio guida deve essere il valore pubblico netto, non solo il costo finanziario. La valutazione deve considerare benefici economici, sociali, ambientali, sanitari, territoriali e distributivi, inclusi clima, qualità dell’aria, salute, tempi di mobilità, resilienza energetica, sicurezza nazionale e impatti sui territori fragili.

4. Banca dati nazionale degli scostamenti.

Ogni grande progetto deve alimentare una banca dati pubblica su costi previsti, costi effettivi, tempi previsti, tempi effettivi, ritardi, varianti, benefici stimati e benefici realizzati. Questa banca dati deve servire a correggere le nuove valutazioni sulla base dell’esperienza reale.

5. Valutazione ex post obbligatoria.

Ogni investimento sopra soglia deve essere rivalutato dopo l’entrata in funzione. Lo Stato deve verificare se il progetto ha prodotto i benefici promessi, se ha rispettato tempi e costi, quali effetti non previsti ha generato e quali lezioni deve apprendere l’amministrazione.

6. Scuola nazionale del valore pubblico.

Creare una formazione certificata per dirigenti e funzionari pubblici presso SNA, MEF, DIPE e università pubbliche. La formazione deve riguardare business case, analisi costi-benefici, valutazione multicriterio, appalti, PPP, gestione del rischio, sostenibilità, monitoraggio e valutazione ex post.

7. Pubblicazione dei business case sintetici.

Per ogni grande investimento deve essere pubblicata una scheda leggibile dai cittadini: problema, alternative considerate, costo di ciclo di vita, benefici attesi, rischi principali, impatti ambientali, impatti territoriali, soggetto responsabile, tempi e indicatori di successo.

8. Rafforzamento del DIPE/NUVV.

Il NUVV/DIPE deve diventare una vera Public Investment Appraisal Unit nazionale, con funzioni di definizione metodologica, revisione indipendente dei business case più importanti, supporto tecnico agli enti territoriali, raccolta dati, formazione, monitoraggio e valutazione ex post.

Il confronto delle forme di finanziamento deve indicare costo del capitale, rendimento richiesto agli investitori, pagamenti degli utenti, contributi pubblici e garanzie. Includere una soluzione pubblica concretamente attuabile, ove praticabile, equivalente per qualità e manutenzione. Usare lo stesso metodo di valutazione sociale per tutte le alternative e trattare separatamente oneri finanziari, rischi, effetti distributivi e vincoli ecologici. Un basso esborso iniziale non dimostra convenienza quando comporta maggiori oneri futuri.

D. Obiettivi misurabili

  • Entro 12 mesi: approvazione del Manuale italiano del valore pubblico e pubblicazione dei template standard per business case, analisi costi-benefici, analisi multicriterio, rischio, impatti ambientali e valutazione ex post.
  • Entro 18 mesi: applicazione obbligatoria ai nuovi investimenti pubblici sopra 100 milioni di euro e ai programmi nazionali strategici; applicazione semplificata sopra 20 milioni di euro.
  • Entro 24 mesi: formazione certificata di almeno 5.000 funzionari e dirigenti pubblici in ministeri, regioni, città metropolitane, grandi comuni e società pubbliche.
  • Entro 24 mesi: creazione della banca dati nazionale su costi, tempi, ritardi, varianti, benefici attesi e benefici realizzati dei principali investimenti pubblici.
  • Entro 36 mesi: pubblicazione online di almeno l’80% dei business case sintetici per i nuovi progetti sopra soglia, salvo eccezioni motivate.
  • Entro 36 mesi: riduzione del 20% degli scostamenti medi tra costi stimati e costi effettivi nei nuovi progetti sottoposti alla metodologia.
  • Entro 48 mesi: valutazione ex post pubblicata per almeno il 70% dei progetti completati sopra soglia.
  • Entro 5 anni: integrazione del manuale nella programmazione di bilancio, nei documenti di finanza pubblica, nei Documenti Pluriennali di Pianificazione, nei fondi di coesione, nei programmi PNRR/PNC residui e nei principali investimenti regionali.
  • Pubblicare la comparazione fra alternative pubbliche e private per tutti i grandi interventi soggetti alla regola, con analisi di sensibilità e rischi a carico dei contribuenti.

E. Cosa cambia per il cittadino

Il cittadino vede meno annunci e più risultati.

Prima di finanziare una grande opera, una piattaforma digitale, un piano industriale, una misura ambientale o un nuovo programma pubblico, lo Stato dovrà spiegare perché serve, quali alternative sono state scartate, quanto costa davvero, quali benefici produce, quali rischi presenta e come verrà misurato il successo.

Questo riduce sprechi, ritardi, opere inutili e progetti costruiti per consenso immediato ma poveri di benefici reali. Aumenta invece la probabilità che le risorse vadano dove servono davvero: manutenzione del territorio, scuole sicure, sanità territoriale, trasporto pubblico, reti idriche, energia, digitalizzazione, ricerca, innovazione e resilienza climatica.

Per il cittadino significa anche maggiore fiducia. Quando le scelte pubbliche sono spiegate, confrontabili e verificate dopo la realizzazione, diventa più difficile usare la spesa pubblica come strumento opaco di consenso. La politica resta libera di decidere, ma deve farlo davanti a un quadro tecnico trasparente.

Soluzione 10

Patto europeo contro la concorrenza fiscale sleale

  • Medio periodo
  • Coordinamento UE
  • Europeo
  • Riforma fiscale
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Promuovere un patto europeo sulle aliquote effettive delle imprese, ampliando la tassazione minima e contrastando regimi privi di sostanza economica, con pubblicazione dei tributi pagati dai grandi gruppi.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Medio periodo. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Aumento del gettito da tassazione societaria effettiva; Riduzione del profit shifting intra-UE; Pubblicazione annuale delle aliquote effettive dei grandi gruppi.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Patto europeo contro la concorrenza fiscale sleale — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

L’Unione Europea ha introdotto una tassazione minima effettiva del 15% per i grandi gruppi multinazionali, ma questa soglia resta bassa e riguarda solo i gruppi sopra 750 milioni di euro di ricavi. Nel mercato unico alcuni Paesi continuano ad attrarre basi imponibili e profitti con regimi fiscali aggressivi, sottraendo gettito agli altri Stati membri.

B. Perché conta

La concorrenza fiscale interna all’UE indebolisce il patto democratico: alcuni Stati finanziano infrastrutture, scuola, sanità, giustizia e sicurezza, mentre altri attraggono profitti formalmente localizzati ma prodotti altrove. Il risultato è più pressione fiscale su lavoro, consumatori e imprese radicate nel territorio.

C. La soluzione

Promuovere un Patto europeo contro la concorrenza fiscale sleale: alzare progressivamente la minimum tax effettiva UE dal 15% verso una fascia 21–25%; estendere gradualmente il perimetro anche a gruppi sotto i 750 milioni di ricavi; vietare ruling, regimi speciali e deduzioni artificiali che riducono l’aliquota effettiva senza sostanza economica reale; pubblicare ogni anno le aliquote effettive pagate dai grandi gruppi nei Paesi UE.

D. Obiettivi misurabili

  • Aumento del gettito da tassazione societaria effettiva.
  • Riduzione del profit shifting intra-UE.
  • Pubblicazione annuale delle aliquote effettive dei grandi gruppi.
  • Riduzione dei regimi fiscali speciali privi di sostanza economica.
  • Estensione progressiva della minimum tax a soglie inferiori ai 750 milioni.

E. Cosa cambia per il cittadino

Le grandi imprese che beneficiano del mercato unico europeo contribuiscono in modo più equo. Questo permette di ridurre la pressione su lavoro, piccole imprese e contribuenti ordinari.

Soluzione 11

Tassazione unitaria delle multinazionali

  • Attuabile entro 24 mesi
  • Legge ordinaria
  • Nazionale
  • Riforma amministrativa
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Trattare i gruppi multinazionali come imprese globali, ripartendo i profitti imponibili tra Paesi secondo attività economiche reali, attraverso una formula europea fondata su vendite, lavoro, beni produttivi e utenti.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Attuabile entro 24 mesi. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Riduzione dei profitti dichiarati in giurisdizioni prive di sostanza economica; Country-by-country reporting pubblico esteso; Quota maggiore di utili tassati nei Paesi di effettiva attività economica.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Tassazione unitaria delle multinazionali — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

Le multinazionali possono frammentare artificialmente la propria struttura in controllate, licenze, royalties, finanziamenti intra-gruppo e società veicolo, spostando profitti verso giurisdizioni a bassa tassazione anche quando il valore economico reale è prodotto altrove.

B. Perché conta

Il sistema attuale premia l’abilità contabile invece dell’innovazione produttiva. Penalizza PMI, lavoratori autonomi e imprese radicate nel territorio, che non possono spostare utili in paradisi fiscali o in giurisdizioni UE fiscalmente aggressive.

C. La soluzione

Promuovere a livello europeo una tassazione unitaria delle multinazionali: il gruppo viene trattato come un’unica impresa globale e i profitti sono ripartiti tra i Paesi secondo una formula basata su vendite, dipendenti, asset produttivi e utenti o clienti per le piattaforme digitali. I profitti vengono tassati dove si vende, si produce, si lavora e si crea valore reale.

D. Obiettivi misurabili

  • Riduzione dei profitti dichiarati in giurisdizioni prive di sostanza economica.
  • Country-by-country reporting pubblico esteso.
  • Quota maggiore di utili tassati nei Paesi di effettiva attività economica.
  • Riduzione delle controversie su transfer pricing artificiale.
  • Maggiore gettito da multinazionali digitali e ad alta intensità di intangibili.

E. Cosa cambia per il cittadino

Le multinazionali pagano tasse dove generano valore. Le imprese italiane non devono competere con gruppi che operano nel Paese ma localizzano artificialmente i profitti altrove.

Soluzione 12

Trasparenza fiscale totale per multinazionali e beneficiari effettivi

  • Attuabile entro 24 mesi
  • Legge ordinaria
  • Nazionale
  • Riforma amministrativa
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Collegare rendicontazione fiscale delle multinazionali e registri dei titolari effettivi in una piattaforma europea, usando dati interoperabili e IA pubblica per individuare anomalie e trasferimenti artificiosi di profitti.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Attuabile entro 24 mesi. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Pubblicazione annuale dei dati fiscali aggregati delle grandi imprese; Riduzione delle società con beneficiario effettivo non identificabile; Indice europeo di rischio fiscale per grandi gruppi.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Trasparenza fiscale totale per multinazionali e beneficiari effettivi — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

Senza dati pubblici, interoperabili e verificabili, cittadini, giornalisti, investitori e autorità non possono controllare se grandi imprese, holding, trust e società veicolo pagano imposte coerenti con la loro attività reale.

B. Perché conta

La trasparenza fiscale è una condizione della fiducia democratica. Se i contribuenti ordinari sono tracciabili, anche le grandi strutture societarie e patrimoniali devono essere leggibili dalle autorità e, in forma aggregata, dall’opinione pubblica.

C. La soluzione

Creare una piattaforma europea di trasparenza fiscale: country-by-country reporting pubblico per tutte le imprese sopra una soglia rilevante; registro europeo dei beneficiari effettivi di società, trust e fondazioni; incrocio automatico tra dati fiscali, societari, immobiliari, doganali e bancari; uso di IA pubblica per individuare anomalie, catene opache e trasferimenti artificiosi di profitti.

D. Obiettivi misurabili

  • Pubblicazione annuale dei dati fiscali aggregati delle grandi imprese.
  • Riduzione delle società con beneficiario effettivo non identificabile.
  • Indice europeo di rischio fiscale per grandi gruppi.
  • Aumento delle anomalie rilevate tramite interoperabilità dei dati.
  • Più controlli mirati e meno adempimenti inutili per i contribuenti ordinari.

E. Cosa cambia per il cittadino

Il cittadino può sapere se una grande impresa che opera in Italia paga imposte proporzionate a vendite, dipendenti e utili prodotti nel Paese.

Soluzione 13

Responsabilità degli abilitatori dell’elusione fiscale

  • Attuabile entro 24 mesi
  • Legge ordinaria
  • Nazionale
  • Riforma amministrativa
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Rafforzare responsabilità e obblighi degli intermediari fiscali transfrontalieri con registri, segnalazioni e sanzioni per gli schemi abusivi, includendo limitazioni agli incarichi pubblici e maggiore controllo dei rapporti con paradisi fiscali.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Attuabile entro 24 mesi. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Numero annuale di schemi transfrontalieri segnalati; Sanzioni effettive contro intermediari recidivi; Riduzione dei flussi verso società prive di sostanza economica.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Responsabilità degli abilitatori dell’elusione fiscale — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Le etichette di fattibilità sono indicazioni preliminari dell’area di provenienza, non una valutazione specifica già conclusa su questa proposta.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

L’evasione e l’elusione fiscale internazionale non sono quasi mai opera del contribuente isolato. Richiedono banche private, family office, studi legali, consulenti, fiduciari, revisori e intermediari che progettano strutture transfrontaliere aggressive.

B. Perché conta

Punire solo il contribuente finale è insufficiente. Se l’elusione fiscale viene venduta come prodotto professionale, bisogna responsabilizzare chi la progetta, la promuove e la rende operativa.

C. La soluzione

Istituire un regime europeo di responsabilità degli abilitatori fiscali: registro degli intermediari che offrono pianificazione fiscale transfrontaliera; sanzioni economiche elevate per schemi abusivi; interdizione temporanea dagli appalti pubblici e dagli incarichi con società partecipate; obbligo rafforzato di segnalazione per schemi con paradisi fiscali; potenziamento degli obblighi DAC6.

D. Obiettivi misurabili

  • Numero annuale di schemi transfrontalieri segnalati.
  • Sanzioni effettive contro intermediari recidivi.
  • Riduzione dei flussi verso società prive di sostanza economica.
  • Registro pubblico degli intermediari ad alto rischio.
  • Interdizione dagli appalti per consulenti che facilitano abusi fiscali gravi.

E. Cosa cambia per il cittadino

Il sistema non colpisce solo il piccolo evasore, ma anche l’industria professionale che consente ai grandi patrimoni e alle multinazionali di sottrarsi alle regole comuni.

Soluzione 14

Uno Stato comprensibile: responsabilità chiare, autonomie efficaci e Parlamento più rappresentativo

  • Pilota prima dell’estensione
  • Possibile riforma costituzionale
  • Nazionale
  • Alta complessità
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Chiarire le competenze e valutare riforme parlamentari ed elettorali con garanzie democratiche.
Condizioni e tempi proposti
Le scadenze decorrono dall’avvio formale delle rispettive misure, non dalla pubblicazione della proposta. Definire valori iniziali, responsabilità e coperture prima dell’attuazione; le riforme proposte restano distinte dal diritto vigente.
Valutazione proposta
200 Comuni nei programmi; −20% dei tempi dei servizi selezionati; qualità normativa e soddisfazione.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Uno Stato comprensibile: responsabilità chiare, autonomie efficaci e Parlamento più rappresentativo — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

L'organizzazione istituzionale italiana presenta sovrapposizioni di competenze, procedure complesse e difficoltà di coordinamento tra Stato, Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni.

I cittadini possono avere difficoltà a individuare quale istituzione sia responsabile di un servizio o di una decisione.

A livello nazionale, il bicameralismo paritario, l'elevato ricorso alla decretazione d'urgenza e la complessità della legislazione rendono necessario un riesame del funzionamento parlamentare.

B. Perché conta

La qualità delle istituzioni influisce su produttività, servizi pubblici, tempi degli investimenti, responsabilità politica e fiducia democratica.

Un sistema nel quale competenze e responsabilità sono poco chiare rende difficile attribuire meriti e responsabilità.

La riforma istituzionale, tuttavia, non deve essere identificata automaticamente con il centralismo o con la soppressione degli enti territoriali: occorre trovare un equilibrio tra efficienza, autonomia, rappresentanza e prossimità dei servizi.

C. La soluzione

Riformare l'architettura istituzionale partendo da responsabilità, servizi e risultati.

1. Chiarire le competenze.

Realizzare un riesame delle funzioni pubbliche per identificare sovrapposizioni e definire chi decide, chi finanzia, chi eroga e chi controlla ciascun servizio fondamentale.

2. Cooperazione tra enti locali.

Favorire gestioni condivise di funzioni amministrative, acquisti, tecnologie, servizi tecnici e pianificazione territoriale, senza imporre fusioni generalizzate tra Comuni. Le aggregazioni devono essere giustificate da benefici verificabili e accompagnate da controllo democratico.

3. Rafforzare responsabilità e trasparenza.

Definire standard di servizio, indicatori pubblici e bilanci comprensibili, mantenendo l'accessibilità territoriale e digitale ai servizi essenziali.

4. Valutare il superamento del bicameralismo paritario.

Esaminare una riforma nella quale il rapporto fiduciario del Governo sia attribuito alla sola Camera dei deputati e il Senato assuma un ruolo differenziato di garanzia, rappresentanza territoriale e revisione legislativa. La soluzione richiede una revisione costituzionale.

5. Introdurre la sfiducia costruttiva.

Valutare il modello nel quale il Parlamento può revocare la fiducia al Governo solo attraverso la contestuale individuazione di un nuovo Presidente del Consiglio, verificandone gli effetti sugli equilibri costituzionali italiani.

6. Rivedere il sistema elettorale.

Promuovere una valutazione indipendente delle principali alternative, compresi sistemi proporzionali con preferenze ordinate e voto singolo trasferibile (STV). I criteri principali devono essere rappresentatività, semplicità, responsabilità degli eletti, stabilità e tutela del pluralismo.

7. Integrare la democrazia deliberativa.

Coinvolgere assemblee civiche rappresentative nella valutazione delle grandi riforme istituzionali, in continuità con la proposta Synedrion sui cittadini a rotazione, senza sostituire la legittimazione elettorale degli organi costituzionali.

Ogni revisione della Costituzione deve seguire l'articolo 138 e rispettare i principi fondamentali dell'ordinamento democratico.

D. Obiettivi misurabili

  • Entro 12 mesi: pubblicare una mappa delle principali competenze e sovrapposizioni tra livelli di governo.
  • Entro 3 anni: avviare programmi di cooperazione amministrativa in almeno 200 Comuni, misurandone i risultati rispetto a enti comparabili.
  • Entro 3 anni: ridurre del 20% i tempi medi di erogazione di servizi selezionati nei programmi pilota.
  • Entro 24 mesi: pubblicare una relazione comparativa sulle principali alternative di riforma parlamentare ed elettorale.
  • Monitorare qualità normativa, tempi di approvazione delle leggi, ricorso ai decreti-legge, contenzioso sulle competenze e soddisfazione degli utenti.

E. Cosa cambia per il cittadino

Il cittadino sa più facilmente a chi rivolgersi e chi sia responsabile dei servizi pubblici. Le amministrazioni possono ridurre duplicazioni e utilizzare meglio competenze e risorse.

Le eventuali riforme parlamentari possono rendere più trasparenti responsabilità politiche e processi decisionali, mantenendo un adeguato sistema di controlli e contrappesi.