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Infrastrutture, trasporti e mobilità

Trasporto collettivo affidabile e infrastrutture al servizio dei viaggiatori.

Le fonti indicate servono come base documentale, comparativa o critica. La loro citazione non implica adesione degli autori o degli enti citati alle proposte Synedrion.

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Soluzione 01

Restituire le città alle persone: trasporto pubblico efficiente, metropolitane e infrastrutture al servizio dei viaggiatori

  • Lungo periodo
  • Investimento pubblico
  • Coordinamento Stato-Regioni
  • Costo da valutare
Dato pubblicato

Ferrovie: la quota di rete ancora non elettrificata

Rete RFI in esercizio · 31 dicembre 2023

La quota di rete non elettrificata nel Mezzogiorno supera quella del Centro-Nord. La misura descrive la rete, senza misurare direttamente la qualità del servizio o l’accessibilità delle persone.

Binario non elettrificato sul totale della rete

Scala da 0 a 60 · % della lunghezza della rete

Centro-Nord19,9 % della lunghezza della rete
Mezzogiorno41,5 % della lunghezza della rete
Italia27,3 % della lunghezza della rete

Come leggere i dati. Quota della lunghezza della rete, non del numero di treni o passeggeri. Centro-Nord e Mezzogiorno sono ripartizioni aggregate della tavola ISTAT su dati RFI. Non sono disponibili i dati separati di Trento e Bolzano. Confronto fotografico, non effetto stimato di nuove infrastrutture.

Fonte: ISTAT (elaborazioni su dati RFI). Noi Italia 2025 — Rete ferroviaria · Noi Italia 2025 — tavola Rete ferroviaria · riferimento: 31 dicembre 2023 · consultato il 7 novembre 2026. Metodo e licenza

Tabella accessibile: valori, popolazioni e stato dei dati
Ferrovie: la quota di rete ancora non elettrificata — dati e definizioni
Indicatore / territorioValore e unitàPeriodoPopolazione e perimetroStato e noteFonte puntuale
Centro-Nord · Centro-Nord19,9 % della lunghezza della rete31 dicembre 2023Rete ferroviaria RFI in esercizio, quota a binario non elettrificatoDato pubblicatoDefinizione e provenienza
Mezzogiorno · Mezzogiorno41,5 % della lunghezza della rete31 dicembre 2023Rete ferroviaria RFI in esercizio, quota a binario non elettrificatoDato pubblicatoDefinizione e provenienza
Italia · Italia27,3 % della lunghezza della rete31 dicembre 2023Rete ferroviaria RFI in esercizio, quota a binario non elettrificatoDato pubblicatoDefinizione e provenienza
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Trasporto pubblico affidabile e stazioni e aeroporti progettati intorno ai viaggiatori.
Condizioni e tempi proposti
Le scadenze decorrono dall’avvio formale del programma. Città pilota, base iniziale dei viaggi e protocolli di rilevazione devono essere definiti prima della misurazione; il 90% entro 15 minuti è un obiettivo preliminare da verificare.
Valutazione proposta
+15% di viaggi collettivi nelle città pilota; attese, sedute, accessibilità e soddisfazione.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Restituire le città alle persone: trasporto pubblico efficiente, metropolitane e infrastrutture al servizio dei viaggiatori — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

L'organizzazione della mobilità italiana continua a privilegiare in molti territori l'automobile privata, con conseguenti congestione, occupazione dello spazio urbano, inquinamento, rumore e costi per la collettività.

Le principali città italiane presentano situazioni differenti, ma molte necessitano di reti di trasporto collettivo più capillari, frequenti e affidabili.

Nel frattempo, numerose stazioni ferroviarie e infrastrutture aeroportuali sono state progressivamente trasformate anche in centri commerciali, nei quali le esigenze dei viaggiatori rischiano di diventare secondarie rispetto allo sfruttamento economico degli spazi.

Sale d'attesa insufficienti, posti a sedere limitati, percorsi poco funzionali, code ai controlli di sicurezza e ai passaporti e servizi igienici inadeguati possono peggiorare sensibilmente la qualità dell'esperienza di viaggio.

B. Perché conta

La mobilità rappresenta un servizio pubblico essenziale, un fattore di competitività economica e un determinante della qualità della vita urbana.

Una città che dispone di trasporti collettivi efficienti permette ai cittadini di spostarsi spendendo meno, riduce il traffico e rende lo spazio urbano disponibile per attività sociali, aree pedonali e servizi.

La qualità delle stazioni ferroviarie e degli aeroporti contribuisce inoltre all'immagine internazionale dell'Italia, all'attrattività turistica e all'efficienza dei collegamenti.

Le infrastrutture di trasporto devono essere progettate prima di tutto per svolgere efficacemente la loro funzione primaria.

C. La soluzione

1. Trasporto pubblico come priorità nazionale

Porre il trasporto pubblico al centro delle politiche urbane.

Rafforzare il finanziamento dei servizi di metropolitana, tram, autobus e ferrovie suburbane, collegando le risorse a standard di frequenza, puntualità, affidabilità e qualità.

Considerare il trasporto pubblico un servizio di interesse generale, per il quale la redditività commerciale non costituisce l'unico criterio di valutazione.

2. Un grande programma di metropolitane e trasporto rapido urbano

Investire nelle metropolitane delle grandi città italiane, ampliando e completando le reti esistenti e valutando nuove linee dove la domanda lo giustifichi.

Nei contesti nei quali la metropolitana sotterranea non rappresenti la soluzione economicamente ottimale, privilegiare tramvie moderne, ferrovie urbane, sistemi di autobus ad alta capacità su corsie riservate e collegamenti suburbani.

Ogni investimento dovrà essere preceduto da un'analisi comparativa delle alternative e dei costi durante l'intero ciclo di vita.

3. Ridurre progressivamente il traffico automobilistico nei centri urbani

Destinare una quota maggiore dello spazio stradale a pedoni, biciclette, trasporto pubblico e verde urbano.

Introdurre, dove appropriato, strumenti di gestione della congestione e limitazioni al traffico privato, accompagnati da alternative di trasporto realmente accessibili.

Dare priorità alla circolazione di autobus e tram, attraverso corsie riservate, semafori intelligenti e interscambi funzionali.

Garantire accessibilità per persone con disabilità, mezzi di soccorso, servizi essenziali e logistica urbana.

Le restrizioni dovranno essere introdotte progressivamente, evitando di penalizzare persone che non dispongono ancora di alternative praticabili.

4. Le stazioni ferroviarie devono tornare al servizio dei passeggeri

Rivedere i criteri di utilizzo degli spazi delle principali stazioni italiane.

Dare priorità a:

- Sale d'attesa gratuite, confortevoli, climatizzate e dotate di un numero adeguato di posti a sedere. - Servizi igienici puliti, accessibili e adeguati ai flussi. - Percorsi diretti e semplici verso i binari. - Informazioni chiare e aggiornate in tempo reale. - Depositi bagagli e servizi di assistenza. - Accessibilità universale. - Spazi sicuri e confortevoli anche per chi deve attendere a lungo.

Ridurre gli spazi commerciali quando occupano aree necessarie ai servizi dei viaggiatori.

Le attività commerciali resteranno ammesse come funzione accessoria, ma non dovranno compromettere accessibilità, funzionalità e comfort.

Rivedere progressivamente contratti e concessioni, rispettando gli obblighi giuridici esistenti e utilizzando rinnovi, scadenze e rinegoziazioni dove giustificati.

5. Aeroporti al servizio dei viaggiatori

Riformare gli standard di qualità delle infrastrutture aeroportuali, ponendo il passeggero al centro della progettazione e della gestione.

Le priorità saranno:

- Ridurre i tempi di attesa ai controlli di sicurezza attraverso tecnologie adeguate, organizzazione e personale sufficiente. - Migliorare il coordinamento con la Polizia di Frontiera per ridurre le code ai controlli passaporti. - Aumentare il numero di sedute e la disponibilità di sale d'attesa gratuite. - Migliorare servizi igienici, punti di ricarica e spazi per famiglie. - Garantire percorsi intuitivi, accessibili e non inutilmente allungati da aree commerciali. - Migliorare i collegamenti ferroviari e di trasporto collettivo con le città.

La riduzione dei tempi di controllo non dovrà comportare alcun indebolimento dei requisiti di sicurezza.

6. Concessioni subordinate alla qualità del servizio

Nei nuovi contratti e nei rinnovi delle concessioni aeroportuali e ferroviarie introdurre obblighi prestazionali misurabili.

I ricavi commerciali potranno concorrere al finanziamento dell'infrastruttura, ma la loro crescita non dovrà prevalere sulla qualità dei servizi ai passeggeri.

Prevedere verifiche indipendenti, pubblicazione dei risultati e meccanismi correttivi per i gestori inadempienti.

7. Rafforzare il monitoraggio esistente e valutare le concessioni

Per gli aeroporti partire dagli indicatori, dalle Carte dei servizi e dal monitoraggio della qualità già previsti da ENAC. Concordare standard nazionali più ambiziosi, rilevazioni comparabili e pubblicazione dei risultati attraverso gli organismi competenti, senza istituire un nuovo apparato di controllo. Distinguere le responsabilità dei gestori da quelle dei soggetti addetti ai controlli.

Per stazioni e aeroporti accompagnare la revisione degli accordi concessori con una valutazione degli effetti finanziari: ricavi commerciali, canoni, investimenti, costi di gestione, eventuali indennizzi e risorse necessarie a garantire i servizi ai passeggeri. La priorità ai viaggiatori richiede un piano giuridico ed economico, rispettando obblighi, scadenze e competenze dei regolatori.

Per infrastrutture e servizi essenziali confrontare finanziamento pubblico, proprietà, concessione e modalità di gestione a parità di qualità e manutenzione. La valutazione deve comprendere accessibilità, continuità del servizio, emissioni e benefici per gli utenti oltre agli incassi tariffari. Gli obblighi di servizio con ricavi insufficienti richiedono coperture trasparenti; garanzie e rinegoziazioni devono rientrare nel costo complessivo.

D. Obiettivi misurabili

  • 1. Entro 24 mesi: completare una valutazione nazionale delle esigenze di trasporto rapido urbano nelle principali aree metropolitane.
  • 2. Entro 5 anni: aumentare significativamente la capacità e l'affidabilità dei servizi pubblici nelle città pilota, con l'obiettivo di incrementare almeno del 15% i viaggi effettuati con trasporto collettivo, rispetto alla base iniziale.
  • 3. Avviare un programma pluriennale di nuove metropolitane, tramvie e sistemi rapidi di trasporto sulla base delle analisi costi-benefici.
  • 4. Entro 3 anni: introdurre standard minimi nazionali per sedute gratuite, sale d'attesa, servizi igienici e accessibilità nelle principali stazioni.
  • 5. Negli aeroporti principali: stabilire come obiettivo preliminare che almeno il 90% dei passeggeri completi i controlli di sicurezza ordinari entro 15 minuti, con obiettivi specifici per i controlli passaporti e verifica preventiva di fattibilità.
  • 6. Pubblicare annualmente tempi di attesa, puntualità, disponibilità delle sedute, accessibilità e soddisfazione dei passeggeri.
  • 7. Ridurre progressivamente l'uso dell'automobile privata nelle aree centrali delle città pilota, misurando traffico, tempi di percorrenza, qualità dell'aria e accessibilità.

E. Cosa cambia per il cittadino

Le persone possono muoversi più facilmente senza automobile.

Le città diventano meno congestionate, meno rumorose e più vivibili.

Le stazioni tornano a essere luoghi nei quali attendere un treno in condizioni dignitose, senza essere obbligati a consumare in esercizi commerciali.

Gli aeroporti diventano più efficienti, con minori code e migliori servizi.

Il cittadino recupera tempo, comfort e libertà di movimento.