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Testo canonico della proposta

Proposta programmatica · da valutare

Richiamo al testo canonico: l’inclusione nel catalogo avanzato non equivale a una sperimentazione né a una misura approvata. Costi, vincoli e fattibilità restano da verificare.

Soluzione 09

Imposta minima europea sui grandi patrimoni

  • Lungo periodo
  • Coordinamento UE
  • Europeo
  • Alta complessità
Schema di attuazione e verifica

Intervento, condizioni e valutazione sono elementi della proposta Synedrion, non risultati dimostrati. Le relazioni indicano vincoli di lettura, non effetti causali. Eventuali cifre nei testi sono obiettivi o ipotesi programmatiche da validare, non nuove statistiche.

Schema della proposta, da definire nell’attuazione.

Intervento proposto
Proporre una tassazione minima europea sui grandi patrimoni, deducendo i tributi già versati e destinando l’eventuale gettito a lavoro, servizi e investimenti pubblici, con soglie e aliquote esplicite.
Condizioni e tempi proposti
Indicazione preliminare: Lungo periodo. Scadenze e decorrenza da verificare negli obiettivi della scheda.
Valutazione proposta
Obiettivi proposti: Registro europeo interoperabile dei grandi patrimoni; Minimum tax coordinata sui patrimoni ultra-elevati; Quota del gettito vincolata a riduzione del carico sul lavoro e servizi pubblici.
  • Intervento proposto → Condizioni e tempi proposti: da attuare alle condizioni dichiarate
  • Intervento proposto → Valutazione proposta: da valutare con gli indicatori proposti

Fonte editoriale: Imposta minima europea sui grandi patrimoni — testo canonico. Lo schema riprende sintesi, condizioni di attuazione e criteri di misura della scheda. Non sostituisce la verifica delle fonti numeriche.

Stato della verifica: obiettivi proposti, definizioni da validare

Il testo conserva gli obiettivi della proposta. La verifica dei singoli indicatori richiede valore e anno iniziali, popolazione, unità, scadenza e decorrenza, metodologia, fonte puntuale e istituzione responsabile. I campi non validati sono registrati come tali nell’inventario editoriale.

Costi complessivi e coperture non sono certificati da questa scheda. La citazione di fondi o strumenti finanziari non equivale alla disponibilità delle risorse.

Riferimento canonico della proposta

A. Il problema

La ricchezza estrema cresce spesso più rapidamente dei redditi da lavoro ed è tassata meno. Grandi patrimoni finanziari, partecipazioni societarie, trust e holding possono accumulare ricchezza con imposizione effettiva molto bassa rispetto a lavoratori, pensionati e piccole imprese.

B. Perché conta

La concentrazione estrema della ricchezza si traduce anche in concentrazione del potere economico, mediatico e politico. Una democrazia equilibrata richiede che chi possiede enormi patrimoni contribuisca in modo proporzionato alla stabilità sociale e alle infrastrutture collettive.

C. La soluzione

Promuovere una minimum tax europea sui grandi patrimoni: 1% annuo sui patrimoni netti sopra 50 milioni di euro e 2% sopra 1 miliardo, con deduzione piena delle imposte già pagate su redditi, successioni, immobili e capital gains. La tassa colpisce solo la differenza necessaria a raggiungere l’aliquota minima effettiva. Il gettito è vincolato a riduzione del cuneo fiscale, scuola, sanità, dissesto idrogeologico, transizione energetica e investimenti produttivi.

D. Obiettivi misurabili

  • Registro europeo interoperabile dei grandi patrimoni.
  • Minimum tax coordinata sui patrimoni ultra-elevati.
  • Quota del gettito vincolata a riduzione del carico sul lavoro e servizi pubblici.
  • Monitoraggio annuale dell’aliquota effettiva pagata dai grandi patrimoni.
  • Riduzione della concentrazione estrema della ricchezza nel lungo periodo.

E. Cosa cambia per il cittadino

Non si tassa il risparmio ordinario né la casa della famiglia media. Si chiede invece ai grandi patrimoni di contribuire in modo proporzionato alla stabilità democratica del Paese.